L’ipotesi del suicidio, causato da "asfissia auto-erotica", starebbe definitivamente naufragando. L’Attore
David Carradine, morto lo scorso 3 giugno in un hotel di Bangkok,
potrebbe essere stato ucciso. La conferma arriva dalla
seconda autopsia commissionata dalla famiglia dell’attore ed effettuata dall’esperto patologo forense
Michael Baden.
«L'esame ha stabilito l'evidenza che la morte di Mr Carradine non è stata il risultato di un gesto suicida», ha detto Baden ai reporter. «Ora per stabilire la causa e le vere modalità del decesso dovremmo aspettare i risultati delle indagini dellla polizia thailandese, che sta analizzando la scena del crimine».
L'ipotesi che potesse essre omicidio era già uscita la settimana scorsa, quando l'avvocato di famiglia. Mark Keragos, aveva detto, dai microfoni del Larry King Live Show, che a ucciderlo era stato un complotto ordito da una setta segreta di arti marziali, sulla quale David stava indagando.
La foto pubblicata dal tablodi tailandese Thai Rath con Carradine nudo e legato, con una rete da pesca e una parruca addosso, avevano fatto infuriare la famiglia, che aveva deciso di commissionare una nuova autopsia. La polizia aveva fatto sapere che l'attore era stato trovato con le mani legate sulla testa e una corda intorno al collo e ai genitali. Cosa che subito aveva fatto pensare a un gioco erotico finito in tragedia. Ipotesi alimentata anche dalle dichiarazioni rilasciate dalla terza e quarta mogliedell'attore (ne ha avute 5), che avevano confermato come il marito avesse un predilezione per il sesso estremo e "anormale".
«Ma l'interrogativo principale -ha dichiarato ai microfoni di Abc News Robert Dunlap, che ha intervistato centinaia di persone che praticano sesso estremo per il suo film documentario del 2002 Beyond Vanilla: An unforgettable journey into the wilder side of sex" è: come avrebbe potuto legarsi in quel modo entrambe le mani? Quello non sembra proprio un atto compiuto da solo. Per avere un orgasmo di quel tipo, le mani devono essere libere».
«E poi, guardando gli indumenti intimi femminili, ha aggiunto: «Non ti travesti solo per te stesso. Per questi tipi di show, ci dev'essere qualcuno a guardarti». David, insomma, non sarebbe stato solo in camera.
Anche il manager di Carradine, Chuk Binder, ha espresso gli stessi dubbi: «Come si può, da soli, legarsi una fune intorno al proprio collo e ai propri genitali?». Il mistero è sempre più fitto. Chissà se David avrebbe mai pensato di diventare l'interprete del migliore -o peggiore- thriller della sua vita? (Libero News)