Brutta faccenda
la maternità, per una donna che lavora: siamo nel terzo millennio ma succede ancora ovunque, nelle fabbriche, negli uffici,
negli studi tv, persino al cinema. E mentre ancora si discute del "caso-Clerici", Antonellina si starà consolando con gli ascolti super di "Ti lascio una canzone", ma ormai è diventata un simbolo, interviene da Oltralpe sulla questione la
semidea Laetitia Casta. Lei 31enne attrice di successo, già modella richiestissima, sposata con un sogno erotico delle italiane come
Stefano Accorsi, mamma di due bambini e
in attesa del terzo confessa: il mondo del cinema è maschilista, e se sei incinta sei fuori. «Nel cinema, che sembra un posto di persone con la mente aperta, non puoi dire che aspetti un bambino, altrimenti ti buttano fuori. Quando sono rimasta incinta di Orlando - ha dichiarato al settimanale Vanity Fair, in edicola mercoledì - mi hanno tolto la parte. Da allora, però, mi sono fatta furba: la Bardot l’ho fatta che ero già in gravidanza. L’ultimo giorno, ho detto: "
Sono incinta, ciao!", e me ne sono andata». La cosa più grave è che questo trattamento lo si riceve anche quando il capo è donna. «Ero proprio all’inizio, e non avevo pancia. Ne parlammo al telefono, mi disse: "Mi dispiace, ma sei fuori". Mi ferì molto, per il modo in cui me lo disse, e perché era una donna. Una mamma, anzi, perché ha un figlio anche lei».
«
Nella vita non si può programmare tutto - dice Laetitia -. E fare bambini non è la cosa più difficile. Mentre giravo "Visages", recitavo anche a teatro. Di giorno ero sul set, di notte sul palco. Non dormivo mai... E sono rimasta incinta. Il regista mi ha chiesto: "Ma dove lo hai trovato il tempo?». Un figlio, lei, lo avrebbe fatto anche senza un uomo al suo fianco? «No. Per me è legato al fatto di essere innamorata.
Un figlio è il frutto dell'amore». Se poi l'amore finisce, però, meglio lasciarsi, «I bambini si accorgono che ti stai sacrificando per loro. Ci sono genitori che pensano, rimanendo insieme, di fare del bene. Non sanno che, in segreto, i loro figli pensano: "Speriamo che si lascino". I bambini non devono portare sulle loro spalle il peso delle nostre difficoltà. I genitori, in fondo, sono semplici uomini e donne». (
Libero News)