«Sto aspettando un uomo che mi dica: "Voglio un figlio da te"». Probabilmente quell'uomo Michelle Hunziker non lo ha ancora trovato. E di sicuro non è, almeno per adesso, Luigi De Laurentiis. La notizia arrivata qui in Italia direttamente da un magazine tedesco che
dava la loro storia per finita ora trova ufficialmente conferma dalla copertina dell'ultimo numero di
Vanity Fair dove campeggia una immagine sexy e provocante della bionda showgirl.
Cosa è andato storto fra lei e il produttore 30enne? Fermo restando che la vera verità la sanno solo loro (e va bene così), chi legge può però sempre azzardare qualche ipotesi e dire che in fondo, quest'estate, lei il messaggio lo aveva lanciato, forte e chiaro.
In un'intervista aveva infatti dichiarato che per lei l'amore è semplice: «...quando
ami qualcuno non c'è neanche bisogno di progettare, è l'istinto, il desiderio che ti porta a mettere su famiglia. Non credo nelle coppie che stanno insieme per anni e non fanno figli... Bisogna dare retta a quella vocina che, quando guardi il tuo uomo, ti dice: "Io voglio un figlio con quella faccia lì". Poi le difficoltà arrivano, ma se hai i figli vai avanti. Porca vacca, dovevo farne quattro io, subito».
Forse De Lurentiis aveva fatto orecchio da mercante. Forse non ci aveva neanche fatto caso. O forse semplicemente
aveva colto ma non condivideva l'idea. Quell'istinto lui non ce l'aveva. E non pensava, evidentemente, che lo avrebbe avuto in futuro. Perché può capitare che i desideri siano sfalzati nel tempo. Ma questo in genere non è un problema: «Basta che mi dica: amore mio, tu sei la donna con cui io farò dei figli».

Per fortuna che nella vita di Michelle, che dalla fine della relazione con Eros non ha più trovato pace, c'è anche il lavoro: il piccolo schermo italiano,
ma anche un ritorno alla tv tedesca. E il cinema che quest'anno la vedrà ancora una volta (la terza) nel cast nel cinepanettone di Neri Parenti
Natale a Beverly Hills, che «è venuto a Milano, mi ha detto che aveva scritto la storia apposta per me e mi ha convinto». Fosse sempre così semplice!