L’aveva più volte detto, di adorare il cinema italiano anni ’60-’70, dallo spaghetti western ai gialli di Dario Argento, fino al filone erotico-trash, con protagoniste attrici del calibro di Edwige Fenech, Gloria Guida e Barbara Bouchet. Ora dalle parole è passato ai fatti.
Stiamo parlando del regista Quentin Tarantino, che dopo aver omaggiato questi generi cinematogrici in Kill Bill Vol.I e II (mix di stili e citazioni) ha deciso di ridare vita - cinematografica- all’icona per eccellenza del cinema erotico anni settanta: Edwige Fenech.
Anche perché il regista sembra avere una particolare predisposizione nel riportare alla ribalta icone anni '70- '80 finite nel dimenticatotio. Come nel caso di John Travolta che dopo il successo ottenuto con La febbre del sabato sera e Grease aveva perso fisico e fortuna, finendo relegato alla serie dei Senti chi parla. Ma che proprio grazie a Quentin e Pulp Fiction è tornato alla ribalta.
Per non parlare di un'altra attrice culto anni '70 della quale sci si era quasi scordati e che Quentin ha scelto come protagonista del suo Jackie Brown, ovvero Pam Grier. O di David Corradine, il Bill che Uma Thurman cerca di uccidere nella omonima trilogia, che dopo l’esperienza con Tarantino ha visto raddoppiare le offerte di ingaggi.
Ma adesso, nuovo film, nuova missione per il regista "salva attori". Che stavolta sembra aver deciso di riportare in auge niente meno che un’artista nostrana, icona del cinema trash- erotico anni '70, Edwige Fenech.
L’attrice, oggi produttrice di successo, aveva raccontato alcuni giorni fa la dinamica del suo incontro con Quentin. Stava andando all'aeroporto a prendere Al Pacino, quando è stata avvisata dal regista stesso la cercava per un film. E così quasi sicuramente la bella Edwige tornerà davanti alla macchina da presa, nel cast di "Hostel 2", l'horror diretto da Eli Roth e prodotto da Tarantino. Che in questo caso non dirige, produce soltanto.
Noi ci auguriamo che possa comunque portarle fortuna come è successo in passato ad altri attori. In ogni caso la Fenech potrà almeno dire di aver cambiato genere, e dopo tanti film "rosa" provare l'ebbrezza del "giallo", anzi del rosso splatter tipico dell’horror. Speriamo solo che dopo essere stata per anni oggetto delle attenzioni voyeristiche di Lino Banfi & Co, non finisca troppo velocemente in quelle “sadiche” e malvagie di qualche assassino macellaio dell'ostello dell'orrore. Non sarebbe certo una "bella fine". (Libero News)