Di Sara Gambèro
Due Amici, Eros e Giorgio, decidono di girare un documentario sul precariato, filmando la vita di una giovane coppia (la montatrice Alba Rohrwacher e l'attore Marco Foschi) con bambino. Peccato che quasi subito lui abbandoni compagna e figlio per "ritrovare se stesso" - e una nuova amante - e a quel punto i due decidono di separarsi per seguire l'uno Lucia e l'altro Giovanni, proseguendo ugualmente il "film", che dal precariato lavorativo finisce per occuparsi di quello affettivo.
Questa la trama del nuovo lavoro della regista Anna Negri (quella di In principio erano le mutande), il film a bassissimo costo (700.000 mila euro) Riprendimi, prodotto dalla Bess Movie di Francesca Neri.
Un lavoro originale e indipendente che "sprizza libertà da tutti i pori" come tiene a sottolineare la regista (che proprio per avere carta bianca ha rotto un primo accordo con Rai Cinema passando alla società della Neri) e che è arrivata fino al Sundance Film Festival di Robert Redford dove è stato molto apprezzato.
«In realtà non so nemmeno se Robert l’ha visto - dice la Negri - ma di sicuro il film è piaciuto moltissimo sia per l'innovazione del linguaggio (l'espediente del documentario nel film combinato al "mockumentary" è stata resa attraverso l'utilizzo di due telecamere a presa diretta, ndr) che per l'alto livello attoriale. Tanto che la casa di produzione di Brad Pitt si è interessata per l'acquisto dei diritti per un eventuale remake».
Una recitazione che per arrivare al livello di spontaneità richiesto dal film ha necessitato di un minuzioso lavoro di preparazione. I ragazzi hanno lavorato e provato moltissimo prima dell'inizio delle riprese. E il risultato è eccellente, merito dell'ottima squadra formata da alcuni fra i più promettenti giovani attori italiani. A partire dalle due candidate ai David di Donatello Alba Rohrwacher (era la sorella di Elio Germano e Riccardo Scamarcio in Mio fratello è figlio unico) e Valentina Lodovini, protagonista de La giusta Distanza di Mazzacurati, film per il quale ha ricevuto la nomination.
Le due attrici si sono dette entrambe "entusiaste di aver partecipato a un progetto di questo tipo, concepito e realizzato all’insegna della libertà più assoluta". «Finamente un film che rischia a livello produttivo - dice la Lodovini - e si sa di quanto ce n'è bisogno, nel cinema italiano oggi...».
Alba è la protagonista Lucia, Valentina "l'altra" di cui si innamora Giovanni, Michela. Se a ciò si aggiunge il fatto che la regista è una donna e che tutto il punto di vista della storia è strettamente femminile, si capisce perché la stessa Negri dica che è «un film scritto e girato per le donne, che non avrei potuto fare senza una produttrice come Francesca».
Riprendimi nasce da una urgenza autobiografica, perché, dice sempre l'autrice «Quando mi stavo separando e mi trovavo nella stessa situazione di Lucia, avrei tanto voluto vedere un film di questo tipo. Ora finalmente tutte le giovani donne che sono state lasciate avranno qualcosa da guardare e su cui riflettere, la sera, sole davanti al dvd…».
Una curiosità: per restare in linea, anche la canzone finale al femminile, visto che è firmata dalla regina assoluta del rock italiano: Gianna Nannini. Il film uscirà venerdì 11 aprile distribuito da Medusa.