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Cortina caccia Lele Mora
Lui fa spallucce e querela

Notizia del 7 dicembre 2010 - 16:00

Il sindaco della localitą dolomitica bolla come sgradita la presenza dell'agente. Che non fa una piega e precisa: «Ci vado quando mi pare. E voglio le scuse»

di Libero News

Quattro serate, dal 27 dicembre al Veglione di Capodanno: sono queste ad aver scatenato una vera e propria guerra tra il sindaco di Cortina d'Ampezzo e il super-agente Lele Mora. Pochi giorni fa, il primo cittadino dell'esclusiva località dolomitica, Andrea Franceschi, aveva lanciato il suo attacco contro il manager: «Il signor Lele Mora e il suo circo, che frequentano Cortina da oramai 10 anni, sono persone non più gradite».

Alla base dell'ostracismo pareva esserci una differenza di stile troppo marcata tra il comune e il procacciatore di vip: «I suoi personaggi - lamentava Franceschi - sono molto distanti dal nostro target. E 12 mesi fa lo stesso Mora era stato multato e allontanato per un abuso edilizio realizzato in pieno centro» (una casetta di legno per raccogliere fondi per progetti umanitari in Bolivia).

Mora - che sempre in Veneto ha creato scompiglio nel consiglio comunale del Lido di Venezia per dei progetti di eventi per la prossima estate - aveva risposto: «Nessuno mi vuole? E io ci vado lo stesso. Ma li querelo. Franceschi è poco stimato e pensa soltanto al gossip. Mai più manifestazioni per la Regina delle Dolomiti, non porterò più i miei soldi, ma ci continuerò ad andare quando mi pare. Spero di incontrare il primo cittadino e pretenderò delle scuse pubbliche».

Scavando un po', però, si scopre che, come sempre, la verità sta nel mezzo, nel bel mezzo delle scatenate feste di fine anno. Mora ha organizzato quattro serate a base di aperitivi, cene e balli scatenati fino a notte fonda in un locale chalet e le ha ampiamente promosse con spot a base di vip (altro che ritirare i soldi!). Franceschi si è infuriato perché la location dei party sta a quasi 10 km da Cortina, rientra nei confini di un comune limitrofo (San Vito di Cadore), ma sfrutta il nome della località più celebre per farsi pubblicità.

«Nel corso della prossima seduta di Giunta - ha detto il primo cittadino, proclamatosi "orgoglioso di ricevere la querela da parte di Mora" - proporrò di intraprendere un'azione legale per l'utilizzo improprio del marchio di Cortina che viene associato a un evento che si svolgerà in buona parte fuori dai confini comunali». Ecco, alla fine solo di soldi e business si tratta, altro che «target» e «classe». Ma dal livello della disputa s'era capito subito che non era una questione di stile...