A due giorni dall'
aggressione a Silvio Berlusconi il mondo politico non smette di stigmatizzare il clima di odio e di
feroce aggressività che pervade il Paese e
i media. Ma in tv, specialmente sulle
emittenti del Cavaliere, gli scontri sono all'ordine del giorno e il loro tono è perfino peggiore di quello usato a Palazzo. Per fortuna, a subirne dei danni finora è stato solo
Fabrizio Corona, che si è autoinflitto una frattura alla mano tirando un pugno alla
scenografia di Matrix, ma il re dei paparazzi, da poco
condannato a 44 mesi di carcere per estorsione, minaccia terribili conseguenze per il trattamento subito da Mediaset.
Il bersaglio del discusso manager è
Barbara D'Urso: con lei i rapporti non sono
mai stati idilliaci, ma le cose sono precipitate domenica scorsa, quando Fabrizio ha
"dato buca" a Domenica Cinque, avvisando la produzione solo all'ultimo momento. Corona aveva detto di soffrire per la frattura rimediata da Alessio Vinci, ma è stato avvistato dapprima in un noto
bar milanese a fare colazione, poi, nel pomeriggio, in una
discoteca del Piacentino a intrattenere un pubblico di ragazzini. In diretta la D'Urso si è scagliata contro di lui dicendo che
non era un uomo d'onore e che non rispettava il lavoro altrui, ma le sue parole sarebbero sicuramente state più dure se avesse saputo che Corona aveva "bidonato" il programma perché
secondo Belen sarebbe troppo trash e quindi da evitare.
La verace partenopea ha rimediato prontamente, scovando una
giornalista del genovese Secolo XIX, Beatrice Baratto, cui Corona avrebbe promesso una
rubrica su un settimanale di gossip e tre
ospitate al mese (proprio dalla D'Urso!) in cambio di
10mila euro. La donna avrebbe pagato la cifra per poi
denunciare Corona e andare in tv, a
Pomeriggio Cinque, a svergognarlo. A quel punto è intervenuto in diretta il paparazzo, che ha investito a male parole Barbara: «Volevi un grande share? Te lo faccio fare adesso, così andrai su tutte le televisioni d'Italia.
Ti devi vergognare, cara Barbara D'Urso, ti devi vergognare perché questo lavoro non lo sai fare: non sei stata e non sarai
mai una giornalista. Se tu fossi una giornalista,
non avresti mandato in onda mio figlio senza il mio permesso - e lì non vi ho querelato - sfruttando la mia questione personale per i tuoi interessi facendo
l'amica che non sei, e neanche amica di mio padre. Secondo, questa signora
falsa e bugiarda (la Baratto,
ndr) ha detto, quando ti ha telefonato, che due giorni fa aveva fatto una denuncia:
dove c... è la denuncia? Tu la dovevi chiamare in studio se ti portava la denuncia e la denuncia non ce l'ha! Tu non dovevi portarla, è una questione di
deontologia professionale».
E ancora, con toni sempre più urlati, prima di riagganciare: «Tu che alla mia assistente, perché non sono venuto - perché dopo
quello che è successo a Matrix non era giusto venire - hai detto "
Se non viene lo rovino", come stai cercando di fare, ti devi vergognare. E oggi io comincio contro di te e
contro quella c... di rete una guerra che te la ricordi per tutta la vita e ti porterò via tanti di quei soldi che altro quelli che mi dovevi dare... Una così non la dovevi mandare in onda: dove sono le prove?! Dov'è la denuncia?!».
La D'Urso, allora, ha placidamente spiegato che il piccolo Carlos era stato invitato in diretta su
richiesta della madre (anche se lei ai tempi
disse d'essere stata costretta) e sotto la supervisione dei legali Mediaset. Ma soprattutto ha chiuso il caso con un ironico: «Non è mia abitudine tentare o volere rovinare la gente, anche perché penso che
la gente poco corretta si rovini da sola». Non a caso, per bocca del suo avvocato, Corona ha detto di voler
risarcire il Ministero della Giustizia per la vicenda delle
foto scattate in carcere quando era detenuto, foto realizzate con una macchina consegnata al paparazzo grazie alla
corruzione di un secondino...