da
Milanodi
Marcella Gaudina
Torna il
Mi-Sex. L'appuntamento con la fiera dell'eros è il 6, 7 e 8 marzo nei saloni del Centro Congressi MilanoFiori di Assago (Milano). I cancelli si apriranno alle 17 di venerdì e si chiuderanno domenica a mezzanotte. Protagonista delle prime due giornate sarà il pubblico maschile mentre l'8 marzo, Festa della donna, le signore saranno le vere padrone del
Mi-Sex. Ad accoglierle, il "
pornoattore gentiluomo"
Franco Trentalance, che con la sua recente apparizione al reality
La Talpa ha letteralmente stregato il pubblico femminile. Per loro anche le coccole degli aitanti massaggiatori del Conte Max e gli stripmen convocati per l'occasione. Di seguito ecco cosa ci ha anticipato il pornodivo bolognese
Trentalance in merito alla sua imminente esibizione live.
Cosa farai al Mi-Sex?
Al Mi-Sex farò un'apparizione l'8 marzo, che è la Festa della donna. Non a caso sarò lì il pomeriggio dalle 15 alle 17, toccata e fuga. Però un saluto, un revival in questa bolgia che è il Mi-Sex, lo faccio volentieri.
Ma riuscirai a soddisfare tutte le tue fan (in 12 anni di carriera Trentalance ha girato, da attore, oltre 900 scene hard, per un totale di circa 440 film)?
Con le foto sì (ride,
ndr.).
Com'è il pubblico del Mi-Sex?
Molto caloroso, anche troppo.
Sei abituato ad avere un rapporto diretto col tuo pubblico?
Sì perché ho sempre fatto fiere erotiche in tutto il mondo. Il pubblico poi è strettamente connesso al mio mestiere. Quando sei un professionista di successo il contatto col pubblcio c'è. Chiaramente prima era un pubblico più di nicchia, adesso è un pubblico più ampio. Però il contatto c'è sempre stato.
I tuoi fan sono solo donne?
No, gli uomini sono miei sostenitori da sempre, da tempi non sospetti. L'uomo mi vede come l'amico che fa quello che vorrebbe fare lui e non come un rivale. E questo mi fa molto piacere.
Che progetti hai?Sono sempre un po' perplesso, ma come tutti, a parlare dei progetti. Perché uno dovrebbe parlare delle cose sicure e non dei progetti, che sono appunto solo progetti. È come quando tu esci con una donna e dici «io esco con Marcella e sicuramente finiamo a letto insieme». È la volta che non succede. Invece dovresti dire: «esco con Marcella e punto».
Allora parliamo delle cose sicure.
La cosa sicura è il libro che esce il 30 aprile per Castelvecchi. È la mia rubrica all'interno degli
Spostati su Radiodue Rai, che si chiama
Sarò Franco. C'è la tournée teatrale con i comici di
Zelig, che è a buon punto. E sto iniziando a produrre un vino che si chiama
Rosso Trentalance.
Addiruttura. Ma possiedi un pezzo di terra?
No. Lo coproduco con un'azienda di Parma, non grande, ma qualitivamente valida. Perché mi piace il vino, mi piace la filosofia del bere bene, del gusto. Per cui
Rosso Trentalance accompagnerà le presentazioni del libro ad ogni tappa in giro per l'Italia.
Devo dire che hai molta fantasia?
Un po' sì. Quella è stata allenata da anni di sesso.
Dopo il reality La Talpa sei tornato sul set?
Sono tornato a piccole dosi perché il tempo è quello che è e non mi possono sdoppiare. Chiaramente sto dedicando molta energia e passione ai progetti nuovi. Dico sempre che al pari di un atleta, quando pensa di ritirarsi dall'agonismo, uno chiaramente si immagina allenatore.
Ma è vero che ti eri proposto come tronista a Uomini e Donne?
No. In un'intervista una giornalista, categoria alla quale tu appartieni, mi ha chiesto: «Ma tu cercheresti una compagna definitiva?» E io ho detto: «ma perché no. A 40 anni ci può stare». Dieci domande dopo mi ha detto «cosa ne pensi di
Uomini e Donne?». E io: «Boh, ma perché no. È un programma con un ruolo particolare. Non si sa mai». Dopo di che ha mixato le due risposte ed è uscito: «Franco Trentalance cerca la compagna della vita a
Uomini e Donne». La dinamica era tutt'altra. Tutto qua.