«
Dagli amici mi guardi Iddio, che dai nemici mi guardo io»: non è dato sapere se anche in Inghilterra esista questo proverbio, ma di certo chi avrebbe dovuto guardare le spalle al
difensore Wayne Bridge per
quattro lunghi mesi è stato distratto a fare altro. Durante questo periodo, infatti, un
paio di volte ogni settimana l'amico ed ex compagno di squadra e di Nazionale
John Terry approfittava della sua assenza - Bridge, dopo aver militato nel Chelsea, è finito al Manchester City - per parcheggiare la scintillante Bentley davanti a casa sua e
fare i suoi comodi con la fidanzata e modella di lingerie
Vanessa Perroncel.
Lo scandalo delle "
corna calcistiche" sta scuotendo profondamente l'Inghilterra, dove Terry si è trasformato da eroe in mostro. Il roccioso difensore è infatti
sposato da due anni e mezzo con Toni Poole, dalla quale ha avuto
due gemelli, ha avuto
Wayne come testimone di nozze, ma soprattutto avendo messo incinta l'amante, l'ha
costretta ad abortire e convinta a tenere
chiusa la bocca a suon di sterline. Grazie al suo denaro, inoltre, e alla tutela della privacy, John è anche riuscito a
bloccare inizialmente la pubblicazione della notizia, almeno finché una corte non ha stabilito il contrario.
La divulgazione del terribile tradimento ha avuto immediate ripercussioni: la moglie Toni ha
chiesto il divorzio ed è fuggita a Dubai (dove Terry è ora diretto per cercare di metterci una pezza, come non si sa); il "cornuto" Wayne è piombato in una
profonda crisi, anche se la relazione con Vanessa (che ha portato anche alla
nascita di un figlio) è terminata la scorsa estate «perché - diceva lei - lui usciva troppo»; l'opinione pubblica e perfino la politica britannica, per bocca del ministro per lo Sport Sutcliffe, pretende che al traditore sia
tolta la fascia di capitano della Nazionale; la 28enne Vanessa ha già assoldato un avvocato e uno studio di pr per monetizzare il momento (le sarebbero state già offerte
250mila sterline per raccontare i dettagli della storia).
Al confronto lo scandalo che da noi coinvolge
Ronaldinho pare davvero, per usare le parole del suo presidente, una «
bagattella». Pare che l'attaccante del Milan, nei
tre giorni immediatamente prima del
derby, abbia fatto festa in grande stile. La notizia è uscita sulle pagine del
Corriere della Sera. Il brasiliano avrebbe affittato la
suite di un grande albergo milanese e avrebbe folleggiato con gli amici fino alla tarda mattinata di sabato, quando ha raggiunto i
compagni del Milan per gli ultimi allenamenti pre-gara (che non hanno scongiurato la sconfitta contro l'Inter in 9 e il suo
errore dal dischetto nel finale). Il tutto per la modica cifra di
75.000 euro. Tanti? Per i comuni mortali eccome, ma Dinho ne guadagna
oltre 20.000 al giorno e, se non dà simili feste tutti i dì, forse riuscirà ad arrivare comunque a fine mese.