Non le basta avere
un presunto nuovo amore che somiglia tanto a Mister Big di
Sex And The City. Non le basta essere stata rimpianta amaramente da pubblico, compagni di lavoro e critici di X-Factor. Non le basta
la novità dell'impegno radiofonico (ogni sabato dal 16 gennaio su Rairadiouno condurrà un programma per i Mondiali del Sudafrica). Non le basta avere in partenza
la settima edizione dell'Isola, che la Rai considera ormai un assegno in bianco. Lei no:
SuperSimo non si accontenta mai. Ed è forse questo a piacere di più di lei, che una ne pensa e cento ne fa. «
Sarò editore, direttore e magari poi mi compra il portale della Rai»: eccola qui la bomba che la Ventura sgancia per il 2010, in una lunga intervista al settimanale "A". Prima di lei, solo Oprah Winfrey - anche se via cavo - aveva osato tanto, come ricorda
Il Giornale. «Sono la prima in Italia a fare
una mia tv via internet - dice Simona -. Questo è il futuro della comunicazione».
Quello nella rete è un salto nel vuoto? No, non sarebbe da lei. «Alcuni amici hanno calcolato i contatti che il mondo web aveva sul mio nome,
106 milioni in un anno! Un’enormità! Cosa ricercano da un personaggio come me? Di vedermi in maniera diversa, la mia giornata, quando porto a spasso il cane,
quando vado in palestra, quando faccio la spesa. Farò conoscere il mio mondo dando consigli con umiltà a chi li cerca, condividendo la mia vita con il popolo del web. Ormai ci lavoriamo da sei mesi, ho già pronti moltissimi filmati.
Una tv interattiva, con i miei pensieri quotidiani. Il sito sarà un modo per lanciare nuove idee, nuovi volti e, magari, anche un nuovo modo di fare comunicazione».
Stando alle indiscrezioni, la tv dovrebbe partire a metà gennaio, in tempo per lanciare - e così magari autolanciarsi - la nuova edizione dell'Isola. Ricapitolando,
Gullit non ci sarà («L'ho veramente corteggiato perché è un personaggio pazzesco. Chissà, magari si decide per la prossima edizione... »), così come Graziano Mesina e il papà di Noemi Letizia. Quanto agli amici e ai nemici, Simona - si sa - non è tipo da mandarle a dire.
Belen Rodriguez? «Non l'ho più sentita. E un po' mi dispiace.
Se una ha un successo non deve mai dimenticare chi è stato determinante per la sua ascesa e lei dovrebbe farlo con me. Detto questo, viste le tante persone che ho lanciato, dormo benissimo lo stesso».
Claudia Mori? «Ha fatto tutto lei, se l'è cantata e se l'è suonata. Certo, se mi attacca la famiglia intera io mi difendo, perché ho le spalle grosse».
Il ministro Brunetta? «Ha perso un voto, il mio. Quella del ministro è una visione un po' superficiale e populistica delle realtà. Prima lo apprezzavo, ora molto meno».
E l'amore?
Cosa c'è di vero nella chiacchierata liaison con l'affascinante presidente del Barcellona, Joan Laporta? «È una persona forte, simpatica e vincente. L'ho intervistato nel mio reportage sulla squadra campione d'Europa. Questo è maschilismo! Se si ottengono interviste che altri non hanno e se si è una donna, ecco che sicuramente la via è quella. Non si considera che io, grazie alle mie capacità di relazionarmi, riesco ad arrivare dove altri non ce la fanno. Ecco da dove nasce questa voce. Joan è un mio amico, ma è un tipo di uomo che per il momento proprio non mi interessa». «Sono molto più
disincantata nei confronti dell'amore - dice - , anche se, come tutte le donne romantiche, spero sempre nel principe azzurro. Posso dire di sentirmi molto amata e serena, molto ottimista verso il futuro anche se sono consapevole che non si può avere tutto». «
A me far l'amore piace, amo la dedizione reciproca,
ma se è solo il sesso per il sesso te lo puoi scordare». «Comunque -conclude - sarei molto più triste se non lo facessi mai. Sono diventata però molto intollerante alla vita di coppia, perché ho paura, perché non sono più abituata.
La verità è che è molto difficile stare con una come me. Ma non per il carattere, proprio perché non ho spazio. Una donna come me rende insicuro un uomo vincente, ma far l'amore mi piace».