Sara Tommasi è nata a Narni ventiquattro anni fa. Come molte giovani ragazze sogna un giorno di condurre uno show televisivo, magari insieme al proprio "mito": Simona Ventura. Prima di iniziare ad assaporare il mondo dello spettacolo però, finalista a "Velina 2004" e "Paperetta" alla corte di Jerry Scotti e Michelle Hunzicker, Sara si è dimostrata una vera "secchiona" concedendosi una laurea in Economia delle Istituzioni e dei Mercati Finanziari alla Bocconi di Milano. Perché bellezza e successo prima o poi passano.
Che cosa stai aspettando dalla vita?
Mi piacerebbe fare molta televisione. Attualmente collaboro anche per dei giornali.
Hai in mente un personaggio con cui vorresti realizzare un progetto?
Sicuramente Simona Ventura. Penso che in Italia sia la numero uno.
Sei madrina del Campionato Italiano Gt . Hai la passione per le auto?
Sì certo sono un'appassionata. Amo in modo particolare la Formula 1. Uno sport di velocità e coraggio.
Faresti un calendario e parteciperesti a un reality?
Parteciperei sicuramente a un reality. Un calendario lo farei a condizione che non sia troppo spinto. Qualcosa di soft e chic.
Sei laureata in economia alla Bocconi. Un tuo giudizio sulla situazione politica/economica italiana?
Sono dispiaciuta della situazione che si è venuta a creare oggi. Io ho sostenuto il governo Berlusconi, purtroppo adesso si sono rotti degli equilibri. Inoltre credo che le riforme proposte non siano state capite e soprattutto spiegate.
Dalla Ue fanno sapere che i bilanci non tornano...
Sì, di questo sono molto preoccupata.
L'Euro è stato un bene per il nostro Paese?
L'introduzione dell'Euro è stato sicuramente un passo in avanti. È vero che abbiamo perso potere d'acquisto, ma paghiamo adesso per una situazione migliore futura. C'è un'ottica sbagliata negli italiani che è quella di ottenere dei vantaggi subito, dei risultati immediati. Mentre tutto quello che si sta facendo è per il lungo termine. La liberalizzazione dei mercati, ad esempio è importante, perché più economie insieme danno forza, creano progresso economico.
Gianbattista Pinna