«Il Mi-Sex poi una mostra»

Notizia del 8 marzo 2009 - 14:14

In occasione della fiera dell'eros milanse la giovane pittrice prestata all'hard Vittoria Risi ci racconta i suoi progetti artistici. "Presto i miei quadri saranno oggetto della mia prima personale"

da Milano

di Marcella Gaudina

Sesso e soldi vanno a braccetto. Così di questi tempi non deve stupire se, per riuscire ad arrivare a fine mese, si evita di acquistare, sempre che li si comprasse anche prima della crisi economica, dvd a luci rosse. Che il settore dell'hard non vada a gonfie vele ce lo confermano gli addetti del settore presenti al Mi-Sex, in programma il 6,7 e 8 marzo nei saloni del Centro Congressi a MilanoFiori (Assago). Anche se ci tengono a sottolineare che il mercato dell'hard è sofferente ormai da diversi anni, a causa anche della concorrenza di Internet. Una nota positiva però c'è. Ed il fatto che, a differenza di molti anni fa, ora si avvicinano al mondo del porno ragazze non solo belle, ma anche preparate, con un curriculum scolastico di tutto rispetto. Ne è un esempio Vittoria Risi, una giovane veneziana con la passione per la pittura, ma anche per il sesso e la trasgressione, che ha portato a termine gli studi all'Accademia di Belle Arti e i cui quadri presto saranno oggetto della sua prima personale, prevista a Milano nei prossimi mesi. Tanto che gli storici del settore l'hanno già paragonata all'indimenticabile Moana Pozzi.

Attratta dal mondo dell'hard, ne ha avuto un primo assaggio durante l'edizione di Mi-Sex del settembre 2006 e, portando e trovando grande entusiasmo, ha deciso, infine, di esibirsi nell'edizione successiva della fiera milanese. Dopo il suo primo film vietato ai minori, Barcelona in love, non si è più fermata: si è fatta conoscere dal grande pubblico sfilando in lingerie nel corso di una puntata di Ciao Darwin su Canale 5 e ha girato altre tre pellicole. Solo qualche settimana fa ha sfilato lungo il Canal Grande in occasione del Carnevale di Venezia. Noi l'abbiamo incontrata prima del suo ennesimo debutto al Mi-Sex.

La tua prima apparizione al Mi-Sex risale al 2006. Non ne hai abbastanza?
Diciamo che rispetto all'inizio c'è la voglia di incontrare i miei fan, che non posso raggiungere con i miei spettacoli, direttamente di persona. Poi il MI-Sex è una rassegna importante in Italia e penso sia da prendere in considerazione per chi fa il mio lavoro. Visto che ho appena fatto la madrina alla Fiera in Maschera al Carnevale di Venezia, voglio incontrare le persone per far vedere i miei passi.

Sei stata al Carnevale di Venezia!
Ho sfilato insieme alle Marie, le ragazze che ogni anno vengono elette a Venezia per il Carnevale, nei panni di Veronica Franco, una cortigiana del Cinquecento. Mi hanno abbinato a lei perché era una poetessa, quindi non solo atta ai piaceri del corpo, ma anche dell'intelletto. È stato molto emozionante il fatto di essere inserita in un contesto diverso da quello del mondo dell'hard. Questo mi anche un po' incuriosito e mi ha fatto pensare a intraprendere anche un corso serio di recitazione.

Ti vedremo ancora in tv?
Avrò un programma che si chiamerà The docu shopping dove proporrò dei film a luci rosse, che si possono acquistare tramite un codice e poi tramite contrassegno. Però questa è una cosa più nata con uno spirito commerciale. Per la tv in passato ho girato Ciak, si giri!, una docu fiction sul cinema hard che mi fa fatto capire quanto sarebbe interessante fare anche del teatro "normale". Partecipare al Carnevale di Venezia mi è servito per avvicinarmi un po' alla commedia dell'arte. E ho pensato: perché un'attrice hard non piò avvicinarsi anche al cinema e al teatro "normali", magari anche facendo anche logicamente dei corsi di recitazione.

Cosa ne pensi dell'incursione sul palco del Festival di Sanremo della tua collega Laura Perego? Tu l'avresti fatto?
Io non mi permetto di giudicare. Ognuno sa quello che fa e le conseguenze a cui va incontro. Ognuno sceglie il suo modo di esporsi e probabilmente il mio modo non è quello. Quindi io non l'avrei mai fatto.

Sappiamo che dipingi, a quando la tua prima mostra?
Speriamo in primavera. Il problema è che i miei quadri sono molto grandi e mi ci vuole tempo per realizzarli. Sono sempre in giro e appena torno a Venezia dipingo, ma il problema è che me ne mancano ancora alcuni perché vorrei presentarne una dozzina.

Cosa ti aspetti da questa personale?
Innanzitutto è una mia soddisfazione personale perché è comunque è il conseguimento di quello che ho studiato. E spero che i miei dipinti suscitino emozioni e che davvero si veda che non sono fatti per hobby, ma con passione.

Altri progetti?
Sicuramente fare sempre di più. E poi dimostrare che l'hard può non essere relegato solo al mondo dell'hard. Io spero proprio di riuscire in questo.