Chi lo credeva in
caduta libera, ha dovuto ricredersi: l'immarcescibile Maurizio Costanzo torna di prepotenza nella fascia oraria più in crescita di Canale 5 e si prepara ad augurare ogni giorno ai telespettatori
Buon pomeriggio, lasciando il saluto della
Buona domenica a
Paola Perego, che soffia la "promozione" a
Roberta Capua.
E' il trionfo delle eminenze grige della Tv, con
Baudo in corsa per Sanremo e il grande vecchio delle reti Mediaset rispolverato dalla naftalina del
digitale terrestre e riacciuffato per i (pochi) capelli prima del
pensionamento definitivo. Una decisione, quella di Piersilvio Berlusconi, che «non manda in soffitta
Verissimo», striscia quotidiana dedicata al
gossip dalla vicenda aziendale alquanto travagliata.
«L'azienda sta lavorando - spiega una nota Mediaset - a una
nuova edizione del programma anche per la prossima stagione, in una nuova collocazione e con una nuova formula».
Risolta dunque la
querelle tra la redazione e la conduttrice Paola Perego, alla quale era stato affidato d'imperio un programma d'approfondimento giornalistico, in barba a qualsiasi norma contrattuale?
Non proprio. Se la decisione presa da Berlusconi jr. avrà deluso la sorella
Barbara, fresca di
botta e risposta polemica con il giornalista, non gioiscono di più i giornalisti della rete. Il
conflitto sindacale rimane: «Apprendiamo con stupore sulle agenzie di stampa - ha reso noto il Comitato di redazione del Tg5 - che lo spazio pomeridiano attualmente occupato da
Verissimo verrebbe sostituito nel palinsesto autunnale di Mediaset con un programma di "forte impronta giornalistica" diretto da Maurizio Costanzo».
«Se ciò dovesse corrispondere a verità - continua il comitato di base sindacale dei giornalisti -, ci troveremmo di fronte al totale
capovolgimento delle motivazioni presentate dall'azienda nel corso delle trattative, che hanno portato il TG5 a rinunciare a un programma che fino a un mese fa dipendeva dalla nostra testata».
In sostanza, il trasferimento annunciato del programma alla testata Videonews, giustificata dai vertici Mediaset come una strategia mirata a fronteggiare la concorrenza, si configurerebbe come «un
inganno, oltraggioso per i giornalisti della testata». Mentre il Cdr promette di dar battaglia «nelle sedi e con le modalità opportune», Mediaset continua la distribuzione dei pani e dei pesci.
Dalle 14 alle 18:50, la conduzione di
Buona domenica, come s'è detto, sarà appannaggio di Paola Perego - affiancata da
Claudio Lippi e, forse, da
Stefano Bettarini e
Sylvie Lubamba -, ma resterà nelle mani di Costanzo il coordinamento dello
show, incardinato sui
reality. Il contenitore domenicale - aperto ogni settimana da Costanzo stesso, che ne rileverà la conduzione in serata,
dalle 19 alle 20 - ospiterà addirittura un autentico
reality, il tutto nell'ottica di una dura offensiva all'alter ego del programma sulle reti Rai, capitanato da Pippo Baudo, confermato alla guida di
Domenica in.
Una rivoluzione gattopardesca, insomma, che cambia tutto per non cambiare niente, e che prevede, tra l'altro, un
telefilm al posto di
Tutte le mattine, il nuovo preserale di Canale 5 affidato ad
Amadeus e il trasferimento di
Serie A - con Piccinini e senza Mentana - su Italia 1.
I giochi tuttavia potrebbero non essere ancora chiusi del tutto. Se nella mattinata di oggi una nota Mediaset definiva in «stato avanzato di definizione» il progetto che riguarda Costanzo, ora l'azienda fa
dietrofront, parlando di «idee allo stato di progetto» e di «normali
ipotesi di programmazione che devono superare esami approfonditi».
La nuova fascia quotidiana curata da Costanzo, che sembrava certa fino a questa mattina, viene ora definita dall'aggettivo «
eventuale». Né, precisa l'azienda, ci sono novità sulla collocazione di
Serie A. «L'unica cosa certa - si legge nell'ultima nota Mediaset - è che resta confermato l'impegno aziendale di lanciare una
nuova edizione pomeridiana del Tg5».
Resta da chiedersi cosa sia accaduto nei corridoi del Biscione nel corso delle ultime ore per trasformare le certezze in ipotesi. «Può capitare che qualcuno anticipi
con precipitazione seppur in buona fede le
ipotesi gradite, ma altra cosa è trasformare auspici in dati di fatto pubblicati con toni assertivi». Per chi suona la campana? (
Libero News)