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Ossessionato da Vespa

Notizia del 25 settembre 2006 - 11:30

Vittorio Merlo ama definirsi un cantastorie della rete. E in effetti, prima i suoi MP3 poi il suo video, stanno il pubblico di internet lo adora. Tanto che...


Se i click su internet contassero quanto i voti della giuria di Sanremo, Vittorio Merlo sarebbe ospite fisso a Porta a Porta. E invece no. Un po' perché lui e Vespa non vanno granché d'accordo. Un po' perché, tra un festival bavarese e un concerto bergamasco, il cantastorie della rete più famoso d'Italia continua a fare il bibliotecario per la Corte di giustizia delle Comunità europee a Lussemburgo. È qui che lo raggiungiamo al telefono per saperne di più sul suo incubo personale (l'altro è Berlusconi). Siccome in questi giorni si fa un gran parlare del polverone alzato dal giornalista Rai alla sola idea che gli taglino una delle quattro puntate di Porta a Porta, non potevamo non chiedere un parere a chi Vespa se lo sogna anche di notte.

Un tipico "sogno ricorrente" alla Marzullo…
Diciamo che quando mi sono trasferito in Lussemburgo, senza satellite, vedevo solo Rai Uno. E Vespa era un tormentone. Quando ho sentito un suo inviato chiedere ai pompieri che stavano scavando tra le macerie della scuola di San Giuliano "che cosa si provava a estrarre i cadaveri dei bambini", non ce l'ho fatta più e ho scritto la canzone (appunto "Ho sognato Bruno Vespa").

Il brano ha poi dato il titolo al cd. Lo hai mandato a chi lo ha ispirato?
No ma penso che l'abbia ricevuto. Vince Tempera (che lo ha prodotto, ndr) quando è stato ospite di Porta a Porta glielo ha portato. Voci di corridoio non confermate dicono che alla redazione sia molto piaciuto, a lui un po' meno. Del resto, se Vespa sapesse ridere di se stesso non sarebbe Vespa.

Il tuo secondo incubo è Berlusconi. Lui che ti ha fatto?
In qualche modo c'entra sempre Porta a Porta. Ho scritto "La filastrocca del cavaliere" e "Non sopporto i Berlusconi" dopo aver visto una puntata in cui lui era ospite (forse quella del famoso contratto?).

Ti senti un po' l’anti-Apicella?
Siamo due cose diverse. Lui ha fatto strada grazie alla magnanimità di Berlusconi. Io sono solo un cantastorie della rete.

Appunto. Ci vuole coraggio per cantarle a certi signori…
Io faccio un altro lavoro che mi dà la tranquillità economica. Chi fa il cantante di mestiere forse non se lo può permettere. Internet ti dà la libertà che altrove non esiste. La gente apprezza questo genere di musica, il pubblico ci sarebbe, solo che è difficile far arrivare le mie canzoni in radio (Fiorello però le ha mandate in onda, ndr).

Ho letto che sei interista, mai pensato di dedicare un brano a Moratti o, meglio ancora, all’odiato Moggi?
A Moggi no, sarebbe stato come sparare sulla croce rossa. L'Inter l'ho citata nella canzone dedicata a mio padre. È un grande amore, così come la Ferrari (il prossimo video, pronto per Natale, accompagnerà proprio il brano dedicato alla Rossa, ndr).

Appuntamento al 2007 con un nuovo cd. Vai a sapere chi tormenterà il suo prossimo incubo

Barbara Del Pio




Il Video