ULTIMISSIME

Dr. House senza bastone

Notizia del 24 novembre 2006 - 14:30

Finale con il botto per il telefeilm più seguito dell'anno. Ma è già in arrivo la terza serie: le novità, le foto, il trailer della nuova stagione


Ha battuto filmoni, show in prima serata, fior di reality: è stato il telefilm rivelazione dell'anno e il suo protagonista, il burbero dottor Gregory House (frase celebre: «Sono diventato medico per curare le malattie, non i malati») è diventato un sex symbol in tutto il mondo. Ieri sera su Italia Uno è andato in onda l'ultimo episodio della prima serie ed è stato un finale con il botto, in ogni senso. Ascolti alle stelle e colpi di pistola esoplosi a bruciapelo contro l'eroe del medical drama più popolare di tutti i tempi. Gregory House si è congedato con una puntata cupa, in cui ha vissuto il peggiore dei suoi incubi: è ferito, sanguinante e in preda a una specie di delirio durante il quale esamina tutta la sua vita. I fan lo ritroveranno nei primi mesi del 2007.
Ecco il trailer della terza serie in un servizio speciale della Fox:



Nella terza serie tornerà malconcio ma, colpo di scena, senza il celebre bastone, per almeno un paio di puntate. Motivo? Pratico: gli sceneggiatori hanno dovuto concedere una pausa a Hugh Laurie (dr. House) affaticato e colpito da mal di schiena per essere stato costretto a recitare zoppicando. Un piccolo sacrificio a fronte dei 300mila dollari a puntata che ha ottenuto dalla produzione dopo aver conquistato nel 2005 un Golden Globe come miglior attore televisivo. Intanto il suo bastone è diventato un vero mito ed è stato persino messo all'asta su e-Bay. Poi, dal web è stata lanciata l'idea di un megaraduno di tutti i fan italiani.

Per quanto riguarda l'amore, invece, tra le novità c'è una piccola crisi, qualche pulsione verso la discepola Allison Cameron che lo vuole redimere a tutti i costi. «Questo legame - dice Laurie-House - è inopportuno, ma quando due persone sono attratte, c'é poco da fare, anche se lui ha il doppio degli anni di lei ed è il suo capo». Per il resto, la nuova stagione è all'insegna del motto "squadra che vince non si cambia".

Ritroveremo Lisa Caddy, il boss del Princeton Hospital, in cerca di un donatore di sperma (potrebbe essere House?) per coronare il suo sogno di maternità, la lavagna su cui House appunta i sintomi del paziente prima di centrare brillantemente la diagnosi, e lo studio di vetro con la pallina da baseball sulla scrivania. Nonostante traumi e disavventure, il geniale medico conserverà i suoi tratti caratteristici e le sue radicali convinzioni, sintetizzati nei cosiddetti housismi: «Ogni paziente mente»; «Non si può morire con dignità ma solo vivere con dignità»; «Se rischio troppo i pazienti muoiono, se rischio troppo poco ne muoiono di più. Quindi il mio problema è far quadrare i conti».

House è uomo senza mezze misure da amare o da odiare. Il suo fascino è insito nel modo di fare, tagliente e sarcastico al limite del crudele, distante, impermeabile alle regole. Non gira mai senza il Vicodin in tasca, micidiale farmaco contro il dolore che enfatizza i riflessi e la velocità d'azione, creando però dipendenza. Un medico fuori dagli schemi, insomma, senza camice ma con magliette e scarpe da ginnastica, amante della musica e del pianoforte, sguardo intenso e la barba incolta come si conviene a ogni sex symbol.

Hugh Laurie ha indovinato l'alchimia del personaggio. Un attore particolare, inglesissisimo di Oxford, ironia della sorte figlio di un medico, formatosi a Eton e Cambridge, laureato in archeologia e antropologia con una vena ironica e una passione per la letteratura tanto da pubblicare nel 1996 un best seller ("The gun seller"), mentre è in uscita il suo secondo romanzo. E le fan lo adorano, come attore e come scrittore, ma soprattutto come dr. House. (Libero News)

Leggi anche:
- Speciale "Lost", i misteri dell'isola
- Speciale telefilm: le novità