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Mi vendo per l'università

Notizia del 7 dicembre 2006 - 08:35

Il 21% delle studentesse sfrutterebbe il proprio corpo per pagarsi gli studi. Facendo sesso a pagamento, ballando la lap-dance o esibendosi in webcam


La notizia di oltre un mese fa aveva già fatto scalpore, ma si parlava della Francia. Ora invece si scopre che in Italia la situazione è molto simile. Un numero crescente di studentesse venderebbe il proprio corpo per pagarsi gli studi. Questo è quanto risulta da una indagine condotta da Studenti Magazine, il mensile del portale Studenti.it. La rivista free press ha posto agli studenti la domanda "hai una compagna di corso che lavora utilizzando il proprio corpo per pagarsi gli studi?". Le risposte, moltissime, sono state, giudicano i responsabili della rivista, particolarmente significative sia per i numeri che per le testimonianze raccolte. Secondo gli intervistati infatti il 21% delle studentesse lavoratrici utilizza il proprio corpo per pagarsi gli studi. Quantificando in numeri assoluti, si sarebbe di fronte a qualcosa come 75mila ragazze, numero che vien fuori considerando che le studentesse lavoratrici in Italia sono circa 350mila. Il sondaggio di Studenti Magazine ha messo in evidenza che per il 53% degli studenti è diventato impossibile arrivare a fine mese con il budget messo a disposizione da genitori (soprattutto) o dalle aziende per il diritto allo studio (in minima parte).

Ecco allora che molti sono costretti a lavorare e dato che spesso si lavora per cifre inferiori ai 500 euro e per di più in nero, ecco che certi tipi di mestieri, per i quali si arriva a guadagnare anche 3000 euro al mese, diventano allentanti. I mestieri per i quali le studentesse utilizzano il proprio corpo per guadagnare sono quelli di cubiste, lap-dancer, massaggiatrici e altro, fino ad arrivare a nuovi "mestieri" come quello della cam girl, ovvero ragazze che si mostrano nude in webcam facendosi pagare. «Molte delle testimonianze giunte a Studenti Magazine - afferma Giulia Serventi Longhi, direttore della rivista - confermano quanto sia sottile il confine fra questi mestieri e la prostituzione e quanto sia diffuso il sesso a pagamento da parte delle studentesse. Purtroppo molte ragazze cadono loro malgrado in questo vortice. Dalle testimonianze che abbiamo raccolto ci siamo resi conto di quanto sia diffusa in Italia questa pratica. Da una nostra stima sulle ragazze che hanno risposto alla nostra inchiesta tramite sondaggi, messaggi sui forum, mail, telefonate e colloqui diretti dovremmo avvicinarci alle 2000 ragazze che fanno sesso a pagamento per pagarsi gli studi, vale a dire il 3% del totale delle studentesse lavoratrici». (Libero News)