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Dalla webcam con furore

Notizia del 12 marzo 2007 - 08:00

Di giorno studiano, vanno in ufficio, rassettano casa. Di notte si trasformano in bombe erotiche per l'affezionato pubblico virtuale


Lo spettacolino va online preferibilmente di sera e di notte, quando la protagonista ha archiviato la propria vita quotidiana di studentessa, impiegata, operaia o casalinga indaffarata. Sono in fondo delle doppio-lavoriste - come le definisce un'inchiesta pubblicata sul supplemento de La stampa, Specchio - queste regine dell'eros domestico, che appena possibile si esibiscono in bollenti strip davanti alle webcam, di fronte a un pubblico virtuale.

Esibizioni che sfruttano internet come mezzo di diffusione, ma che della rete non hanno l'elemento della gratuità: il servizio, insomma, si paga e non è niente di più che un sistema tutto sommato conviente e a rischio quasi zero per arrotondare le entrate. Anzi, a dire il vero più che di arrotondamenti, qui di parla di stipendi veri e propri, come testimonia a Specchio la toscana Lovely, licenziatasi dal pub dove lavorava: ora guadagna una media di cento euro al giorno in poche ore di "lavoro" nel tinello di casa. «Prima ognuno mi poteva dire dammi questo e portami quello, qui invece sono una regina, anzi per certi clienti anche troppo!», confessa la ragazza.

Non è nemmeno necessario essere provette navigatrici: ci sono già, ovviamente, agenzie online che fungono da intermediatrici e mettono a disposizione quanto serve, hardware escluso, per fornire il servizio da casa. E' sufficiente dotarsi di un computer, di una connessione ad alta velocità, di una webcam e iscriversi infine a uno di questi siti, inviando un proprio provino video. I navigatori-clienti acquistano poi una serie di crediti online che vanno via via a scalare a seconda dei "servizi" usufruiti: i prezzi sono stabiliti da un tariffario che varia da donna a donna. Più si sta collegati, più salgono i guadagni: il sistema è semplice e l'impegno della camgirl di turno è fondamentalmente quello di saper attirare la clientela arricchendo l'offerta degli spettacoli con alcuni plus (la presenza di amiche, il numero di cellulare o la propria biancheria messa all'asta: insomma: spazio alla fantasia).

Lovely, per esempio, simula amplessi in solitario o con l'aiuto di qualche aggeggio in lattice: «Uno piccolo, però - precisa - e mai due insieme: certe fanno di tutto - dichiara a Specchio - ma io ci tengo alla mia decenza. A volte mi chiedono dio fare pure la pipì: ma scherziamo?». L'esperienza e la disinvoltura sono venuti col tempo: «All'inizio - racconta Lovely - non facevo vedere la faccia, avevo troppa vergogna, poi una volta mi chiama in privato un cliente e mi accorgo che era un negoziante del mio paese. Lo conoscevo benissimo e anche lui mi ha riconosciuta, tanto valeva che mi facessi vedere... Da allora non ho più problemi», conclude.

«Piaccio proprio perché non sembro una pornostar» dice la 35enne MyBy, operaia emiliana con un marito regista, che accetta a cuor leggero di farsi ritrarre su Specchio in maniera riconoscibile. Dopo il duro lavoro in fabbrica, MyBy si scatena davanti alla webcam: «Non è che facciamo acrobazie - spiega -, a volte lavoro in coppia con un'amica di Modena, diciamo che arrivi a farti il tuo giro se trovi qualcuno che ti è fedele e che richiama: io di affezionati ne ho tre. Mi dicono: ma tuo marito lo sa? E perché non dovrebbe saperlo - dice MyBy -, a me piace!». In casa, l'angolino hi-tech allestito con monitor e videocamera collegata ha alle spalle il ritratto di Wojtyla - «Quello guai a chi me lo tocca - avverte -. Era un grandissimo uomo» -, ma la camera è orientata in modo che Giovanni Paolo II non entri mai nell'inquadratura.

Il mondo delle camgirl non disdegna anche le plurilaureate. Morgana, per esempio, dottoressa in Scienze della Comunicazione, sta prendendo un secondo diploma in Giurisprudenza: «Dicono che il mio posteriore sia il più bello della chat - rivela -, ho indetto un concorso per chi lo definisca nella maniera migliore: chi vince si prende una chat gratis. Oltre al solito marmoreo, scultoreo eccetera, l'hanno chiamato "dantesco ed empireo". A me piace la poesia e l'ho apprezzato».
Anche Morgana è stata convinta a intraprendere l'avventura online dal fidanzato, che convive con lei in un bell'appartamento. Di giorno Morgana studia, la seria guadagna online (fino a 4 euro e mezzo al minuto: le sue tariffe sono le più alte) insieme con il fidanzato che si esibisce su un'altra webcam a favore del pubblico gay.

Se i clienti chiamano di giorno, trovano Morgana pronta per il lavoro: la ragazza studia in vestaglia, per ottimizzare i tempi e soddisfare richieste fuori orario. In dieci minuti, il "lavoretto" è fatto e Morgana può rimettersi sui libri. I clienti «sono quasi tutti ragazzi giovani, 25-30 al massimo - dice -, i più affezionati arrivano a spendere una media di 500 euro al mese, ma sai quante ragazze straniere potrebbero tranquillamente fare l'amore con quella cifra?». (Libero News)