Magazine Home Page Libero News
PROTAGONISTA
«Che stronzi gli uomini» - Del genere maschile, nelle canzoni di Noemi, non esce un gran ritratto. Ma lei canta per esorcizzare, perché la sua storia d'amore in realtà procede bene. Ora si prepara ai live, ma intanto risponde per le rime a Tozzi e ai fan (invidiosi) della Amoroso

«Che stronzi gli uomini»

Notizia del 1 ottobre 2009 - 12:00

Del genere maschile, nelle canzoni di Noemi, non esce un gran ritratto. Ma lei canta per esorcizzare, perché la sua storia d'amore in realtà procede bene. Ora si prepara ai live, ma intanto risponde per le rime a Tozzi e ai fan (invidiosi) della Amoroso

foto

di Alessandra Del Re

Qualche maligno (fan della Amoroso) sostiene che Noemi ha avuto bisogno della Mannoia per tentare il decollo con il suo primo lavoro di inediti. Dopo avere ascoltato Sulla mia pelle ci siamo levati ogni dubbio: il disco sarebbe stato comunque bello anche senza di lei (senza nulla togliere alla bravissima Fiorella). Se Veronica ci era piaciuta nel suo ep di debutto Briciole, ora in questo album che parla d’amore in modo non scontato, ci piace ancora di più. Voce profonda, ruvida e "maleducata", come dice lei, questa volta l'artista romana ci dà anche un assaggio delle sue capacità di autrice con il brano che dà titolo all'album.

Gli uomini non escono molto bene dalle tue nuove canzoni: bugiardi, codardi, traditori...
Sono delle merde (ride, ndr). La cosa particolare è che gli autori sono tutti uomini. È che sono obiettivi, sanno come sono fatti. Quando un uomo si cala nei panni di una donna riesce a essere molto più razionale, cosa che noi non riusciamo molto bene a fare. Quando gli uomini scrivono guardando le cose dal punto di vista di una donna, si descrivono perfettamente per come sono: degli stronzi! Non voglio essere femminista… però è vero. Poi ci sono punti di vista diversi che emergono dai pezzi. Salvetti, che è il mio produttore, è molto malinconico, ed è l'autore di L'amore si odia. Poi c'è il punto di vista più tagliente di Francesco Bianconi dei Baustelle, autore di Per colpa tua, che scrive "brutto bastardo…". È una canzone che mi sono divertita un sacco a cantare, perché è molto diversa da quello che ho fatto finora. Come a dire: ragazzi, ci possiamo anche divertire insieme, non è che ci dobbiamo per forza straziare il cuore!

Poi c'è anche il tuo punto di vista sull’amore
L'unica autrice donna... Sulla mia pelle l'ho scritta io. Mi vergogno come una ladra, perché è un pezzo che convive tra brani di autori molto bravi. L'ho portato al mio produttore che prima l'ha arrangiato e poi di nascosto l'ha portato alla produzione. È piaciuto ed è stato inserito. Non voglio diventare autrice, per carità, ci sono così tanti bravi autori. Però se mi capiterà di scrivere delle cose mie mi piacerebbe, nell'eventualità di un altro album, inserirle.

Com’è nato questo pezzo?
Sono pianista e suono la chitarra fin da quando ero bambina. Suonare e cantare, scrivere delle melodie, è una cosa che faccio da sempre. Mia sorella quand'eravamo piccole, prima di addormentarci, mi chiedeva sempre: "Dai, inventati una canzone". Ed erano sempre delle storie di drogati tristissime. Insomma, mi è sempre piaciuto scribacchiare. Sono contenta che questo lato di me sia uscito in questo primo lavoro.

Sono stati i tuoi genitori a spingerti a suonare?
No, ero io. Sono sempre stata affascinata dalla musica. I miei non mi hanno mai spinta a fare cose che non volessi. Ho un carattere molto artistico, mi piace anche disegnare, dipingere. Mi sono laureata al DAMS con una tesi sul postmoderno, la smaterializzazione della società, del corpo. Ci ho messo dentro anche l'intelligenza artificiale, gli effetti speciali nei film.

Sei affascinata dal cinema?
Sì, hai voglia. L'ultimo film che mi sono vista è stato Drag me to hell, e me la sono fatta sotto dalla paura. È molto ironico, in alcuni punti è uno splatter, ma mi ha spaventato tremendamente. Ero col mio ragazzo che rideva come un pazzo e io mi coprivo la faccia con le mani.

È sempre quel ragazzo che ti aspettava a Roma quando eri rinchiusa nel loft di via Mecenate?
Sì, è sempre lui.

E quindi le delusioni d’amore che canti non t’appartengono?
Sono esorcizzanti per il momento. Speriamo che duri. Sai, non si sa mai.

Com’è cambiata la tua vita?
Prima il cantare non era una cosa presa sul serio, ora invece è diventato un lavoro. Mi piace organizzare i miei live perché ho un album da far sentire. Poi mi piace viaggiare e questo mestiere mi permette di girare tantissimo. Amo questa dimensione. E poi mi piace ascoltare un cd studiandolo perché voglio assimilare quel mood, prendere degli spunti… studio la musica perché la musica è la mia vita.

Qual è l’ultimo cd che hai comprato?
Un cd che raccoglie i più bei live degli artisti italiani. C'è una versione dal vivo de La cura di Franco Battiato che ho ascoltato ininterrottamente durante un viaggio Firenze-Roma. Non vedo l'ora di comprare Pearl Days, l'ultimo album di Elisa. Ho conosciuto delle persone che ci hanno lavorato e mi hanno detto che è veramente un capolavoro. Sono una sua grande fan.

Cos'hai imparato dalla Mannoia?
Fiorella è una donna fantastica, molto umile. Non è una prima donna. Mi ha colpito molto la gentilezza che ha nei confronti di tutti. E poi mi ha dato una bella dritta: lavorare sì, ma farsi anche cullare da quello che succede. Se le cose vanno in porto bene, ma se non vanno vuol dire che era destino che andassero così. Mi ha arricchito tanto lavorare con lei, poi mi piace perché canta solo quando ha qualcosa da dire, è molto coerente. Si è allargata a nuovi orizzonti lavorando con Jovanotti, Ligabue, Samuele Bersani. E poi è una rossa di Roma!

Senti ancora il tuo "coach" Morgan?
Sì, l'ho chiamato per ringraziarlo di aver fatto cantare L’amore si odia a Marco. Mi è piaciuta la sua versione, se l'è cucita addosso e gli ha dato altre sfaccettature. Capisco i dubbi che ha avuto all'inizio: quando canti una cover fai tesoro dell'oro degli altri, mentre la nostra è una canzone nuova, c'era più rischio. E invece s'è fidato di Morgan.

Quindi la stai seguendo la nuova edizione di X-Factor
Ho seguito quello spezzone perché mi ha fatto piacere, ma per il resto non molto perché mi sale la malinconia. Rivedo i posti che ho vissuto e provo quella sensazione che si sente a passare dalla propria vecchia scuola, pensando che quei tempi non torneranno.

Chi ti piace tra i concorrenti?
Mi piace tanto Damiano, tanto.

Le donne impazziscono per lui
A me piace quell'alone che ha da cantautore, con questo vocione che fa un po' Guccini. Dal punto di vista fisico sì, è carino, è un tipo. Ma i figoni sono altri. Tipo Benicio Del Toro.

Come la vedi la Mori?
Ha portato qualcosa di nuovo, ha una personalità molto forte. Non vuole fare Simona Ventura 2 la vendetta, ma vuole essere se stessa. Morgan è un po' più bastonato perché sta con due donne appartenenti al mondo della musica, molto toste. Non che Simona non lo sia, ma lei è più televisiva, ha altri parametri. Claudia e Mara si spalleggiano molto, ma del resto sono tutte e due discografiche. Manca il punto di vista del pubblico.

I fan di Alessandra Amoroso hanno detto che lei al contrario di te non ha bisogno dell’aiuto di nessuno per emergere
Penso che le collaborazioni siano una grande dimostrazione di stima. Se una persona del livello della Mannoia vuole cantare con me, per me è una gran cosa. Del resto Fiorella ha una carriera da difendere, ed è una che sceglie senza lasciarsi comprare: se non avesse avuto stima di me non l’avrebbe fatto. Penso solo sia un problema d’invidia dei fan di Alessandra. Credo che ognuno debba fare la sua strada. E poi sicuramente anche Alessandra avrà le sue occasioni per collaborare con altri artisti. La musica è fatta di collaborazioni. Sono abituata ad andare alle jam session, il karaoke non è mai appartenuto al mio background musicale. Uno fa un giro di basso, poi ci metti su un beat di batteria, la chitarra e poi la voce. In futuro spero in tante collaborazioni e buona musica.

Con quale artista internazionale ti piacerebbe collaborare?
Patty Smith, magari! E poi Erika Badu. The other side of the game è un pezzo fighissimo.

Tozzi dice che voi dei talent siete dei depressi
Penso che debba prestare più attenzione alla situazione odierna dei giovani che vogliono emergere nel mondo della musica, che sicuramente non è la stessa situazione dei giovani degli Anni Sessanta e Settanta, che non avevano internet, youtube, che dà molta liberta e insieme concorrenza. La rete ha diminuito molto i budget delle case discografiche, che in questo momento di Medioevo della musica non possono certo rischiare. A volte bisognerebbe calarsi nelle situazioni e non giudicarle da un pianeta diverso, piuttosto cercare di avvicinarsi a certe realtà e non parlarne come se appartenessero ad altri mondi. Credo che debba inserirsi in un contesto moderno e capire che i tempi sono cambiarti, si sono evoluti, e purtroppo per noi giovani è tanto difficile emergere. Tanto.

Live?
L'8, il 9 e 10 sarò a Milano, Torino e Verona negli store per presentare il mio cd, e avrò modo di cantare alcuni pezzi accompagnata dl mio pianista. Venite numerosi perché io canto solo live per voi, questo è il mio mestiere! Poi farò alcune date a partire dal 23 ottobre al Fuori Orario a Taneto di Gattatico, in provincia di Reggio Emilia. Spero che vi piaccia, che ve devo di’! In questo periodo il live è un terreno molto complicato già per i big, figurati per me che sono appena arrivata. Ho sono due canzoni conosciute! Spero che quest’album vada bene.

Ti rifiuti categoricamente di cantare in playback?
C'è solo una situazione che potrei accettare: la televisione. X-Factor è una trasmissione di musica e ha un bell'impianto, ma negli altri studi di trasmissioni puramente televisive l'audio non è buono. Tiziano Ferro è stato criticato perché non ha cantato live a Miss Italia ma io lo capisco: se tu vai a presentare il tuo progetto al quale hai lavorato tanto, non te lo puoi mica giocare così in tre minuti. Il playback in piazza e nei locali invece non lo concepisco proprio. Significa rubare i soldi. Allora fai prima a fare una rapina in banca.

Andresti ospite ad Amici se t'invitassero?
Non credo che Maria m'inviterebbe mai. E poi non mi ci vedo. Quando esci da un talent sei un personaggio televisivo, non c'è storia. Poi devi utilizzare tutto quello che hai per riuscire a diventare un artista musicale. Amici in questo senso sarebbe un arma a doppio taglio.

Hai definito la tua voce “maleducata”
Maleducata perché non ho mai studiato canto. A dire il vero l'ho studiato ma mai seriamente. Facevo impazzire la mia insegnante. Però da ottobre ricomincerò perché voglio dare il massimo nei live.

Sei in contatto con gli ex concorrenti di X-Factor?
Sento Matteo, Ambra Marie, Federico dei Bastardi, Daniele Magro che ora fa l'inviato a Scorie, Serena Abrami e i Sinacria. Le uniche che non sento sono le SOS… sapevo che avevano un problema di formazione.

Lanciamo un appello: chi sa che fine hanno fatto le SOS?
Lanceremo un SOS! Forse erano un po' giovani. La convivenza e il conoscersi in un gruppo canoro è la cosa più importante.

Ti piacciono i tre folletti, le Yavanna?
Non mi piace come si comportano con Morgan, dovrebbero essere più rispettose nei confronti di una persona che ha tanto da insegnare.
 

commenti: 13
Leggi anche

«Festival, tiè!»Pensare che Baudo non la volle a SanremoLab...

Il più bravo va a SanremoIl vincitore di XFactor di diritto tra i big del Festival

Amici, si riparteRiparte e fa un solo boccone della concorrenza. Tremate, Amici è tornato

FOTOGALLERY
Grande Fratello - 16° puntata

Fuori Alessia, minacce di morte agli autori e alla Marcuzzi

Amici Serale - 4a puntata

La De Filippi crolla a terra: troppe chiacchiere. Fuori Borana

Serale Amici - III puntata

Ci vuole il pugno duro della De Filippi. Sennò finisce male

Rivolta ad American Idol

Concorrente disastroso se ne va dal provino solo in manette

SONDAGGIO

Morgan escluso da Sanremo: giusto cosi'?

  • Sì, sarebbe stato un insulto alla decenza
  • Il solito perbenismo di facciata
  • Ha detto di essere stato frainteso. Quindi no
  • "Allora ci vuole l'antidoping per tutti"
  • Si è scavato la fossa da solo
  • No, ha avuto coraggio a dirlo (se lo ha detto)

Inserisci la tua email per ricevere le news del Magazine

GLI ARTICOLI PIÙ