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Elisa è tornata: una bomba

Notizia del 13 novembre 2009 - 09:30

Un cd di inediti meraviglioso, un duetto con Giuliano Sangiorgi (Negramaro) da brivido e una bimba nata da pochi giorni. Elisa si racconta, davvero. Dagli esordi al karaoke all'amore per la piccola, che urla e fa il bagnetto mentre chiacchieriamo con lei

di Giorgia Camandona

Elisa ha talmente tante cose da dire in questa intervista che è meglio lasciare la parola a lei. Racconta tutto di sé in una chiacchierata lunga e tranquilla. In sottofondo la piccola Emma Cécile, nata da pochissimi giorni, fa sentire la sua voce mentre fa il bagnetto. Elisa la voce la sfodera con Giuliano Sangiorgi (Negramaro) nel singolo Ti vorrei sollevare (qui di seguito il video ufficiale). Il nuovo disco, spettacolare, esce oggi, 13 novembre e si intitola Heart.



Hai scritto oltre 60 canzoni per questo album e poi hai dovuto fare una cernita per arrivare a 15. Come è avvenuta la scelta?
è stata la cosa più difficile, il lavoro più grosso. A dire il vero ce ne sono anche più di 60. Tante cose tratte da taccuini sparsi in giro e altre che ho registrato con un apparecchietto simile a quello che stai usando tu per l’intervista. Si accumulano molte cose negli anni, anche perché ne sono passati 5 dall’ultimo album di inediti.

Quello che non è entrato nel cd che fine farà?
Gran parte del materiale sarà probabilmente nei prossimi album, a meno che non mi vengano troppe nuove canzoni! In quel caso preferirò mettere le nuove.

Gwen Stefani ha detto che quando era incinta del suo primo bimbo doveva scrivere un album ma non ci è riuscita perché la creatività era azzerata. È stato lo stesso anche per te?
Sono abbastanza d’accordo con lei. Avevo tantissimi pezzi già pronti a cui avevo lavorato precedentemente. Effettivamente sei impegnato a creare un’altra cosa! (sorride, ndr.) Mi ricordo che il lavoro con i testi quest’estate è stato abbastanza impegnativo. Invece sulla musica ero molto creativa. Ero un po’ sdoppiata.

Le interviste alla bambina mentre le fai il bagnetto, la promozione del disco nei prossimi giorni, un tour in primavera… Come ti organizzi per gestire tutto?
Non lo so perché ho appena iniziato! Sta succedendo proprio ora. Per adesso c’è mia mamma che mi aiuta e viene qua ogni giorno quando ho le interviste. Fortunatamente ne ho fissata solo una al giorno. Poi quando ci sarà il tour troveremo una tata che verrà in tournèe con noi, ma durerà poco. Anche la promozione del disco è ridotta per agevolare Emma. È tutto a prova di Emma in questo momento! Terremo dei ritmi dimezzati apposta, sono contenta così d’altra parte. Non voglio andare a 3mila all’ora, non avrebbe senso.

Se la piccola non fosse una musicista?
Ah beh, va bene così.

Chi se ne frega?
Assolutamente.

In un’intervista che ho trovato in rete su Rockol, che risale al 2001, ti chiedevano: «Come ti vedi tra 10 anni?». E tu hai risposto: «Con un bambino e i capelli molto lunghi». Direi che torna tutto!
Ma pensa te! Uao… Non me lo ricordavo ma è pazzesco. C’è tutto e anche di più.

Il nome Emma Cécile da dove viene?
Era da tanto che per gioco la chiamavamo Emma quando ero ancora incinta. Il nome ci piaceva molto. Poi suo papà, leggendo un giornale in vacanza, ha trovato un articolo su un pianista che si chiamava Cecyl, con la y. Gli piaceva tanto, allora abbiamo cominciato a giocare a chiamarla anche Cécile. Alla fine ci siamo guardati in faccia, perché era ora di fare una scelta. Non volevamo perdere nessuno dei due nomi e così è nata Emma Cécile.

Veniamo al duetto con Giuliano: stupendo
Grazie mille. Anche io sono una fan della sua voce.

Sul tuo sito ci sono dei filmati di voi due insieme in sala registrazione. Raccontaci qualcosa che non abbiamo visto
Con Giuliano è sempre tutto molto trasparente in realtà. Siamo amici da tempo, abbiamo fatto tante jam session, io ho ascoltato le loro canzoni nuove che stanno preparando e viceversa. Tante volte lui ha sentito demo miei o glieli ho proprio suonati. È solo venuto un po’ a galla quello che era già, che esisteva. C’è stima reciproca e amicizia. Sentivo che in questa canzone le nostre due voci potevano stare bene insieme e gli ho chiesto subito di cantare.

Toccate note incredibili
In realtà nel disco ci sono brani anche più complessi. Ma questa canzone mi ha dato molta soddisfazione per la tonalità di Giuliano, che ha preso da subito perfetta e gli è venuta benissimo. Le tonalità uomo donna non sono sempre uguali, invece così gliel’ho fatta sentire e così l’ha cantata: bum.

Gino Paoli ha detto di te che sei una testarda come devono essere tutti i cantautori
Lui è un incredibile, uno degli incredibili della musica. Però sì, sono testarda. In questo mondo fa bene essere testardi.

Non hai mai nostalgia di Berkeley?
Si ce l’ho, molta. Quel posto mi è rimasto dentro. So che torneremo, più avanti. La Califormia in generale è magica.

E poi adesso che hai la bambina hai occhi nuovi da portare a visitare quei luoghi
Sì infatti! Penso che le farò 150mila foto sulla spiaggia.

Adesso ci sono i talent show, ma anche tu hai fatto un passaggio in tv da giovanissima: al karaoke di Fiorello
È vero, sostituivo una ragazza con la febbre. C’eravamo io e mia mamma, all’epoca facevo la parrucchiera. Ma è stato un gioco. Oggi invece bisogna stare attenti alla tv, perché ti mangia un po’. Queste grandi trasmissioni, tipo X-Factor o Amici, sono talmente grosse come marchio che poi è difficile non venire associati a vita con lo show. È una sfida grossa staccarsi e imporsi autonomamente. Una scomodità che una volta non avevamo.

Se qualcuno ti manda una demo, che fine fa?
Avviso immediatamente che io non sono una talent scout o una discografica perché non voglio creare aspettative. Se ce la faccio cerco di ascoltare o passo i demo a qualcuno della Sugar se mi sembrano buoni. Ma è sempre meglio passare dalle case discografiche direttamente. Io non ho tutto questo potere.

Quanto hai sofferto ad andare a Sanremo quell'anno?
Ho avuto fortuna perché è stato un pic indolor. Avevo sempre detto che non ci sarei mai andata, odiavo tutta la questione del compromesso di dover cantare in italiano. E su questo non ho cambiato idea. Ma Luce è nata con un seme di volontà, senza nessuna spinta dall’esterno. Aveva un messaggio forte. Mi sono molto divertita, il momento della vittoria poi è stato molto emozionante. È uno dei più bei ricordi della mia carriera.

Lo guardi ancora in tv?
Prima meno, guardavo solo gli ospiti: Madonna e Duran Duran. Come nel calcio che guardi solo i Mondiali no? Da quando ci sono andata lo guardo di più.

Chiudiamo con la richiesta di una tua grande fan, che ci ha chiesto di riportarti questa domanda: dopo Amiche per l’Abruzzo, dove hai condiviso il palco con Laura Pausini, avete pensato a un duetto insieme?
Non è mai capitato perché facciamo un genere un po’ diverso, soprattutto in passato. Tra noi però è nata una bellissima amicizia quando abbiamo fatto il concerto per il terremoto allo stadio San Siro a Milano. Non ci abbiamo mai pensato a un duetto, per ora ci godiamo il rapporto di amicizia.

Che non è poco
Sì infatti, io sono stata molto contenta di fare una cosa utile come Amiche per l’Abruzzo, un onore per me. Poi mi ha fatto proprio piacere conoscere meglio Laura, lei è stata una grande con quella iniziativa, ha dato davvero meglio di sé.

 

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