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«Un anno e poi smetto» - Dopo la sua partecipazione a "La Talpa" Franco Trentalance, noto attore hard, dice di voler girare ancora qualche film a luci rosse. Ma ha un sogno nel cassetto: «Con Natalia Bush girerei molto volentieri un porno»

«Un anno e poi smetto»

Notizia del 4 dicembre 2008 - 16:30

Dopo la sua partecipazione a "La Talpa" Franco Trentalance, noto attore hard, dice di voler girare ancora qualche film a luci rosse. Ma ha un sogno nel cassetto: «Con Natalia Bush girerei molto volentieri un porno»

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di Marcella Gaudina

Pronto. Franco Trentalance?

Sì.
Ti disturbo?
No, anche se avrei da metter a posto la casa. Sai sto aspettando una ragazza e mi vergogno come un cane a farle vedere il disordine in cui vivo. Nella sala ho due pile di libri e ci sono vestiti gettati un po' ovunque nella stanza.Tu cosa mi consigli di fare?

Guarda, secondo me puoi trovare la scusa che sei stato a lungo lontano da casa e non hai ancora avuto il tempo per mettere ordine le tue cose.
Vabbé allora sistemerò solo la sala.

Inizia così l'intervista telefonica con Franco Trentalance, noto attore hard, da poco tornato in Italia, dopo aver partecipato al La Talpa, il reality show condotto da Paola Perego, dove ha vestito i panni, senza essere mai scoperto fino all'ultimo, del sabotatore (per la cronaca il reality è stato vinto da Karina Cascella). E come c'era da aspettarsi c'è già una donna pronta a fargli recuperare il tempo perduto lontano dal set e a fargli dimenticare i lunghi mesi di astinenza dal sesso. A lei il duro compito anche di riportarlo a regime, visto che lui stesso ci dice di essere un po' fuori allenamento.

Com'è stato il rientro dal Sudafrica?
Buono. Cerco però di non montarmi troppo la testa. Preferisco stare tranquillo.

In un'intervista televisiva precedente alla tua partecipazione alla Talpa raccontavi quanto fosse per te difficile trovare una fidanzata, che accettasse il tuo mestiere. Ora pensi sarà più facile?
Fino a un anno fa mi capitava di incontrare o donne che mi vedevano come un lupo cattivo, e di conseguenza scappavano, o che volevano stare con me perché affascinate e incuriosite dal mio lavoro. Anche queste ultime non erano comunque mai a loro agio. Adesso, invece, grazie alla Talpa in tanti mi fermano per strada per farmi i complimenti o per chidermi un autografo. E quello che più mi stupisce è che a farlo sono padri di famiglia o signore. La mia figura si è sdoganata. E di questo sono stupito e felice. Solo qualche anno fa questo sarebbe stato veramente impensabile. Non mi stupirei che fra un po' diventasse di moda uscire con un pornodivo.

Pensi che ora sarai nel tuo campo più richiesto, pagato e che i tuoi film venderanno di più?
Non credo che ciò avverra perché dal punto di vista professionale sono già al top nel mio campo. Non mi pagheranno di più perché il mondo dell'hard è in crisi per colpa di internet e della pirateria, anche se voi giornalisti dite il contrario. E perché poi ci sono dei budget ben precisi. Non venderò neanche più videocassette o dvd perché di solito le persone non sanno dove comparli e perché i sexyshop sono ancora luoghi non invitanti. In poche parole per me non cambierà nulla.

E dal punto di vista dei sentimenti?
Penso di sì. Credo che una mia ipotetica fidanzata oggi, a differenza di quanto avveniva in passato, mi presenterebbe ai suoi genitori senza tanti giri di parole.

La tua partecipazione alla Talpa è stata solo una parentesi professionale o pensi di fare altro in tv? O ritornerai semplicemente al porno?
Io sono un tipo che non si esalta e non si deprime. Ho partecipato alla Talpa perché mi ha cercato ItaliaUno. In passato avevo già partecipato ad alcune trasmissioni televisive come Lucignolo, le Iene e quella condotta da Enrico Ruggeri. E rilasciato interviste in radio e tv. La mia idea è di riuscire a parlare di sesso in maniera tranquilla e non volgare.

Hai dei progetti in cantiere?
Prima di partire per il Sudafrica ho iniziato a scrivere un libro Maneggiare con cura, una riflessione a ruota libera e in chiave semiseria sulla mia carriera. C'è un capitolo, per esempio, che ho intitolato Quelle strane e un altro Ma sarò scemo. Sarà pubblicato nella primavera del 2009. Poi ho in programma uno spettacolo itinerante con i comici di Zelig Off, dove io faccio me stesso e dispenso consigli di seduzione, che però vengono applicati male dai comici che mi affiancano.

E i film hard? Non dirci che smetti?
Prima di Natale, se riesco, andrò quattro giorni a Praga per girare qualche film. Devo però prima aggiornarmi sulle nuove pornostar, perché nel nostro lavoro c'è un forte ricambio.

Ti è pesato stare così tanto tempo lontano dal set?
Diciamo che sono tornato molto carico. Ma dopo dodici anni di hard, come un calciatore che ha dato tanto sul campo spera poi di diventare un allenatore, penso di fare ancora un anno di film e poi di cambiare.

L'essere circondato da belle donne, penso a Melita, Natalia Bush, Paola Barale, ti ha fatto soffrire?
Non particolarmente. Di sesso io nella vita ne ho fatto in quantità industriale. Quindi non mi basta vedere un pezzo di coscia per eccitarmi. Poi lì mancava, da parte di tutti, l'aspetto seduttivo. Se ci fosse stata una provocazione esplicita da parte di qualcuna di loro non mi sarei certo tirato indietro.

Con chi di loro gireresti volentieri un porno?
Sicuramente con Natalia Bush.

Pensi di proporglielo?
Non credo che accetterebbe mai. Ha avuto anche una parte nel film La fidanzata di papà di Massimo Boldi. Ma non farebbe mai un porno. Anche perché il porno non può tentare nessuno dal punto di vista economico. Non è Hollywood.

Dal Sudafrica sono giunte voci di un tuo incontro molto hot proprio lei. Confermi?
In Sudafrica lei mi ha respinto. Quando però ci siamo rivisti mi ha detto che una volta tornata a casa, dopo essersi ritirata dal gioco, perché in crisi, ha continuato a pensarmi. Non a caso in studio, nella puntata che andrà in onda stasera, ci scambiamo un bacio vero. Lei poi mi ha ufficialmente invitato a uscire una volta a cena. L'incontro, con cena e dopocena, ovviamente, è per la prossima settimana.

Si è notata anche una certa affinità con Paola Barale, che ti ha dato un bacio in diretta durante una tua prova.
Posso dire che ho baciato più alla Talpa che negli ultimi due anni. Tra me e lei c'è stato però un sottile gioco cerebrale. Noi del resto non ci vedevamo mai, al di là delle prove e delle dirette.

Ti è dispiaciuto non vincere e che il montepremi sia andato a Karina?
Un po' sì. Ritengo di essere stato abile a essere arrivato alla finale senza mai essere stato sospettato dal gruppo e dal pubblico. E a non essere mai andato al test. Pare però che la cosa sia dispiaciuta anche al pubblico e che la produzione, nella prossima edizione, cambierà il regolamento: ci saranno docici concorrenti e se la talpa arriverà tra i primi tre vinverà parte del montepremi.

Partecipare a questo reality ti è servito magari a vincere qualche paura?
Sì, ma non quella degli squali. Appena arrivati la produzione ci ha fatto immergene in una vasca con uno squalo bianco. Io mi sono buttato, ma ho ancor ail terrore per questo animale. Fosse stata l'ultima prova del gioco forse l'avrei superata.

Quali sono state le prove più difficili che hai dovuto affrontare?
Di sicuro il lancio nel vuoto è stata una prova molto tosta.

I tuoi colleghi dell'hard come hanno preso la cosa?
I veri amici sono rimasti tali, gli invidiosi anche.

Una curiosità. Ma è vero che come attore porno costi caro alla produzione perché per funzionare hai bisogno di donne sempre diverse?
Non voglio fare nessuna polemica col regista che ha messo in giro questa voce. Ma una cosa è vera. Quando hai un po' di notorietà ti permetti di chiedere di cambiare partner se quella con cui dovresti girare la scena non ti piace. Non credo che questo sia un difetto perché se ti senti a tuo agio la scena riesce meglio. E il regista dovrebbe esserne solo contento.

Su Facebook ho visto che hai tantissimi fan.
Sì e mi scrivono delle cose molto interessanti. Non ho però il tempo di rispondere!

 

 
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