Che cos’è un marziano?
Il vero marziano è quella persona che purtroppo non è mai nel posto giusto al momento giusto. Ma non perché arriva in ritardo, al contrario: perché arriva troppo presto e si dice da solo "per fare le cose che ho in mente io, dire le cose che voglio io, bisogna che passi ancora un po’ di tempo se no ti prendono per un..."?
Marziano
Esatto.
Per riprendere una battuta dal film "Men in black", chi tra i tuoi ospiti è travestito da umano ma in realtà è un marziano?
Bella domanda, ci devo pensare. Secondo me proprio Cossiga, che è stato il più marziano di tutti. Sì, decisamente lui. E poi anche quelli che sono andati a votare al referendum: dei marziani sicuramente, avanti.
Quelli che compaiono a "Cronache marziane" vengono praticamente lanciati. Senti questa responsabilità?
No, assolutamente. Al contrario: la nostra strategia è prendere persone già lanciate e attaccarci a loro e poi sulla loro spinta propulsoria cercare di fare audience.
Come mai la decisione di scrivere questo libro?
Questa è la domanda più imbarazzante che potevi farmi. Un libro perché me lo ha proposto Salani, l’editore. Mi hanno detto: "Mettiamo tutte le tue cavolate su carta". Anche se, ci tengo a precisarlo, carta rigorosamente riciclata.
Lo stesso editore di Harry Potter…
Esatto. Che è chicchissimo. Infatti io l’ho fatto solo per quello, perché Harry Potter mi piace. No, seriamente: è un editore che stimo, serio, che mi tutela. Nel senso che la gente dirà: "Beh, se l’ha pubblicato Salani, ci sarà una riga di cose serie su 100 e passa pagine". E poi perché spero anche di guadagnare una millesima parte di quello che ha incassato la signora Rowling, che era una maestra e ora è diventata una delle donne più ricche d’Inghilterra.
Teatro, tv, cinema… Il libro ti mancava
In realtà in passato avevo pubblicato una raccolta di lettere che mi arrivavano quando curavo una rubrica su Gay.it. Comunque, sì, questo è il primo, vero libro.
Veniamo alla polemica di questa stagione televisiva: ci sono troppi gay in tv. Che ne pensi?
Secondo me il problema è che vanno di moda. Se quelli che fanno televisione siano poi rappresentativi della categoria, è un’altra questione ancora. Ognuno rappresenta se stesso. Ben venga chiunque riesce ad avere visibilità, nel bene e nel male. Sono marziani come altri. Quel che mi chiedo sempre con preoccupazione è: quando i gay non andranno più di moda, che succederà?
In passato ti sei schierato contro il "business omofono". Spiegaci meglio
Ci sono grandi industrie, grandi aziende, grandi stilisti che vivono in gran parte grazie alla comunità omosessuale che (a detta di tutti e non mia) è comunque quella che compra di più, attenta alle novità, anche a quelle tecnologiche. Però quando c’è in qualche modo da schierarsi, anche come sponsorizzazioni, in attività o manifestazioni gay, si tirano indietro. In questi casi io sono a favore di un sano boicottaggio. Voi non ci volete aiutare? Bene, allora fatevi comprare i vostri prodotti da altri.
Che cosa ti aspetti da questo libro?
Già il fatto che tu mi stia facendo questa intervista mi sembra più che tanto. Comunque mi aspetto di divertirmi andando in giro a presentarlo, perché unisco i vari impegni che ho con degli incontri col pubblico. Siccome "Cronache marziane" mi ha dato visibilità, allora mi fa piacere incontrare persone che, con la scusa del libro, mi vengono a trovare e mi danno le loro impressioni sia sul testo che su quello che faccio in generale.
Chi bocci e chi tieni per la prossima edizione di "CM"?
Bocciare nessuno. Innanzitutto andremo in onda con le nuove puntate a partire da gennaio 2006, quindi c’è tutto il tempo di rinnovare il parco ospiti, ma cercando di tenere quello che c’era. Squadra che vince non si cambia, si allarga però.
Te lo aspettavi questo successo pazzesco?
No, me lo auguravo, ma sicuramente non me lo aspettavo. Anche perché sinceramente è un programma particolare e non pensavo che il pubblico capisse immediatamente che eravamo sì marziani, ma che non volevamo far niente di stravolgente.
Il tuo stilista?
Etro. Certo poi io scelgo, ma a dire la verità li prenderei tutti i suoi abiti, però bisogna un po’ stringere…
Prossima tappa Sanremo? Sembra il minimo dopo questo trionfo
Certo, ma come cantante. O come valletta bionda. Solo in quel caso.
Giorgia Camandona