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Tom Cruise, il martire di Scientology

Notizia del 24 agosto 2005 - 13:00

Un'indagine svela i retroscena della fede del divo. E per descriverne la "carriera" nella chiesa di Ron Hubbard lo rappresenta come il trafitto San Sebastiano

In slip e trafitto da cinque frecce: così appare Tom Cruise sulla copertina della rivista americana "Radar". E il titolo è ancora più eloquente: "Risky Business: the untold story of Scientology's movie-star martyr", "Affari rischiosi (ma "Risky Business" è anche il titolo del film che lo rese celebre, ndr) la storia mai raccontata della stella del cinema martire di Scientology".

Secondo l'autrice dell'articolo lanciato in prima pagina, la giornalista investigativa Kim Masters, che per confezionare il pezzo ha parlato con diversi ex membri della "chiesa" e vecchie conoscenze dell'attore, la grande enfasi data ultimamente alla sua controversa fede sarebbe da ricondurre alla fulminea scalata di Cruise della gerarchia, fino a un livello ormai appena inferiore a quello dell'amico intimo e capo supremo David Miscavige.

Ma la parte più interessante sta senza dubbio nella ricostruzione dell'iter spirituale del divo. Il quale, secondo un fedele pentito che ha lavorato a stretto contatto con le celebrità "affiliate", inizialmente sarebbe stato un membro semi-nascosto, introdotto nei tardi anni Ottanta dall'allora moglie Mimi Rogers e addirittura registrato con il vero cognome di Mapother.

Eppure, già allora Tom riceveva un trattamento molto speciale, con benefici e privilegi da star, una "carriera" spianata (l'ex guida Jesse Prince, ora rinnegata dagli scientologi, dice: «Non ho mai visto nessuno far carriera così rapidamente tra i livelli della chiesa») e un'assistenza personalissima.

Come nella misteriosa tenuta di Gold, 20.000 ettari di terreno a 90 miglia da Los Angeles con una replica a grandezza naturale di un vascello con dentro sauna, jacuzzi e piscina, studi di registrazione, sale di proiezione, campo da golf a nove buche e ristorante per 1.100 persone, dove nessuno, tranne Miscavige, poteva rivolgergli la parola. (Una volta un giardiniere ci provò, scatenando un putiferio). Si evitava così, secondo l'ex membro e testimone in un processo contro la "setta" Andre Tabayoyon, che alle orecchie del divo arrivassero voci di persone portate a episodi psicotici e suicidi, di metodi coercitivi, lavori forzati e di lavaggi del cervello per impedire defezioni, che circondavano la proprietà.

Ma non solo: un po' come nel film "Il socio" da lui interpretato, Cruise ricevette dall'organizzazione un lussuoso appartamento privato, due moto, una Mercedes e un gigantesco camper, affinché «si sentisse a casa». Inoltre apposta per lui fu costruita una passerella, «perché non camminasse sul terreno desertico», e, in seguito a una visione di un immenso campo d'erba alta nel quale correvano lui e la nuova moglie Nicole Kidman, visione avuta da Miscavige al matrimonio dei due, le maestranze furono costrette agli straordinari perché la fantasia si concretizzasse e i neo-sposi potesso zompettare tra alti fili d'erba appena piantata.

Eppure, nonostante tutto questo, la vita spirituale di Cruise non fu tutta rose e fiori. Pare che nel suo "percorso" Tom sia incappato in una crisi profonda, circa 10 anni fa, nel passaggio alla "OT III". Le OT sono le "Operating Thetan" o "Anime operative", otto gradi di coscienza (l'attore sarebbe giunto alla OT VII), di cui il terzo introduce alla storia di Xenu. Questa racconta che 75 milioni di anni fa, Xenu, il capo di una alleanza galattica di 76 pianeti, dovette affrontare un problema di sovrappopolamento. Così congelò migliaia di esseri viventi, li trasportò sulla Terra e li vaporizzò nei vulcani con bombe all'idrogeno. I loro "thetan", gli spiriti senza corpo, furono catturati e riprogrammati con realtà illusorie, tra le quali le maggiori religioni, che oggi sono diffuse nel mondo. Poiché alcuni di questi spiriti si sono attaccati ai nostri corpi, sia singolarmente sia in gruppi, gli scientologi devono trovarli e staccarli.

Comprensibilmente, Cruise ebbe dei problemi con questa "rivelazione" e pensò di tornarsene a casa. Ma le sue guide riuscirono a trattenerlo sospendendo le "lezioni", alleggerendo il programma, facendolo distrarre con sport e attività ricreative. E riuscirono a tenerlo con loro, elevandolo al ruolo di portavoce e testimonial della "religione". Accadde nel 1993, quando non solo all'interno dell'organizzazione, ma anche all'esterno, come faceva già il collega John Travolta, Tom uscì allo scoperto e cominciò a fare pubblicità per Scientology.

Passo dopo passo, l'attore ha accresciuto i suoi riferimenti alla fede, fino alle recenti intemperanze con i giornalisti e le effusioni per la fidanzata Katie Holmes, che lui dice siano incoraggiate dal suo credo. D'altra parte, sarebbe quasi un dovere, visto che le fonti di Masters sostengono che l'ex top gun starebbe addirittura per diventare un membro della mitica Sea Organization, una sorta di stanza dei bottoni di Scientology. I leader della "setta" negano addirittura che questo livello esista, ma se c'è, pare proprio che Tom vi sia destinato.

Sulla vicenda è netta la presa di posizione della Chiesa di Scientology di Milano, che per bocca di Marco Natale, dell'Ufficio per gli Affari Pubblici dichiara: «L'articolo della Master non è professionale, è falso, maligno ed è un lavoro di fantasia. Masters ha ignorato le prove documentate e inoppugnabili che l'avrebbero lasciata senza storia e, quindi, senza articolo. Le sue fonti consistono di un piccolo gruppo di testimoni-a-noleggio, due dei quali sono stati pagati più di 300.000 dollari per fornire falsa testimonianza nei tribunali degli Stati Uniti. È solo un tentativo di fare carriera stando alle costole della stella più di successo di Hollywood e della popolarità della Chiesa di Scientology, senza alcun riguardo per la verità».

Emanuele Benvenuti