Insieme, da sole e poi ancora insieme. Una chiacchierata a due voci con le "sorelle per eccellenza della musica italiana"
Vamos a bailar è stato eletto tormentone estivo degli ultimi vent'anni. Bella soddisfazione no?Paola: Meravigliosa direi. Una canzone che abbiamo scritto nove anni fa e che ha significato la nostra "risalita", la nostra rinascita dopo un periodo di insuccesso. Ha acquistato 20 anni nella memoria delle persone. Un riconoscimento importante per il quale dobbiamo ringraziare tutte le persone che ci hanno supportato fino ad ora, specialmente i nostri fans
Chiara: Sì, essere ancora numero uno con quella canzone dopo nove anni per volere della gente è davvero una bellissima soddisfazione
Come convivono la vena più scatenata delle vostre Hit da ballare e quella più intimista della ballate più ricercate?Paola: In ognuno di noi c'è una parte "rock'n' roll" e una parte più intimista che ama nascondersi di più, che ama abbandonarsi un po' alla malinconia. Sono entrambe dimensioni che personalmente amo molto: i pezzi grintosi mi aiutano ad affrontare la vita e il palco con forza ed energia, quelli lenti e malinconici ad avere uno sguardo più ampio ed esistenziale sul mondo e la gente
Chiara: Ogni nostra hit da ballare può trasformarsi in una ballata. Le canzoni che scriviamo, anche quelle apparentemente più spensierate, sono venate di malinconia
Avete dichiarato di amare molto il "B-side" del vostro repertorio, quello che forse passa meno in radio. Lì dentro ci sono una Paola e una Chiara che conosciamo meno?Paola: In tutte le B-side (quelle belle) degli artisti c'è la parte più esplicita. Io la penso così. Non amo solo le B-side di Paola & Chiara, ma anche quelle di molti colleghi. Mi piacerebbe un giorno che facessimo uscire un album di sole B-side, perché in realtà alcuni sono dei veri e propri singoli ai quali è mancata l'occasione giusta per farsi ascoltare da un pubblico più ampio
Chiara: Chi ci conosce musicalmente sa che c'è intimità e riflessione nelle nostre superhit da ballare come pure vi è gioia nelle ballate più struggenti. Sono due aspetti inscindibili nel nostro modo di fare musica. Siamo dentro tutte le nostre canzoni al 100%
Parliamo di ispirazione, quella che sta dietro ogni brano. Di solito scrivete di getto o le canzoni per voi sono necessariamente il risultato di un lungo e faticoso lavoro di ricerca?
Paola: Entrambe le cose… a ogni modo chi scrive la propria musica non dimentica mai che ogni cosa che vive o vede può essere d'ispirazione per una canzone. Quindi un'idea si appunta sempre da qualche parte, su un taccuino, in testa, la si incide su un registratore. Le idee e le ispirazioni non vanno lasciate mai perdere… magari si rivelano non sufficientemente forti e magari invece sono la chiave di volta per una grande canzone. Alla base però c'è sempre un grande lavoro e una disciplina della quale ci si dimentica, perché fa parte del background che hai costruito negli anni
Chiara: L'attimo in cui scaturisce la canzone sembra il più semplice. In verità è il frutto, la sintesi di tutto un mondo che vuole raccontarsi. Il periodo di incubazione di un'idea, prima che si manifesti di getto, è un procedimento decisamente lungo affascinante e misterioso
Avete fatto entrambe l'esperienza da solista. Cosa si prova dopo tanto tempo in coppia?Paola: Certamente sono esperienze che non potevano e non possono mancare nel percorso di un "progetto artistico" come il nostro.
È una tappa necessaria. Un passo obbligato se si vuole crescere con la musica e con il pubblico e continuare a mantenere un'autenticità personale e artistica. La diversità è un valore assoluto. Va preservato e incentivato perché può dare importanti frutti. La libertà di espressione per chi si occupa di arte e musica è tutto
Chiara: È la voglia di crescere, mettersi alla prova. anche per non dover avere il rimpianto di non averlo fatto. Per quel che mi riguarda prendere la decisione non è stato semplice, fu un passaggio obbligato da attraversare. Fra le due sono la primogenita e sento sempre il dovere e la responsabilità del gruppo
Vivete insieme o, quando non si lavora, preferite la formula "ognuno a casa propria"?
Paola: Un po' e un po'. Siamo adulte, quindi abbiamo estremo bisogno ognuna della propria vita. Non esiste solo la dimensione del palco. Per fortuna, sennò dove sarebbe il divertimento? La vita è una cosa seria, bisogna trovare il modo di dedicarsi ad essa con passione ed impegno. E, anche se il nostro lavoro ti porta a essere sempre un po' accampati un po' per aria, è necessario sforzarsi per investire seriamente sulla vita, perché è unica e irripetibile. Quindi stiamo insieme quando abbiamo voglia di stare insieme e poi ognuna però si fa anche i fatti propri, per fortuna
Chiara: Da diversi anni non viviamo insieme. Abbiamo la nostra vita personale oltre la musica. Ci vediamo e ci sentiamo spesso durante il giorno
La vostra vita privata (amori, uscite, amicizie) è sempre abbastanza misteriosa. Che momento state vivendo?Paola: Personalmente un momento sereno, anche se la mia inquietudine un po' mi perseguita sempre. Non è semplice, ma ho dei valori che intendo preservare sia dall'esterno, sia dalla parte più "scura" di me. Le frequentazioni che si hanno sono importanti per la propria vita. Penso di essere circondata da persone davvero belle che mi vogliono bene e alle quali voglio bene, dalle quali imparo moltissimo (cosa per me fondamentale). Non amo essere idolatrata, non amo che mi si assecondi continuamente. Non amo questo atteggiamento. Un amico, un compagno, ha il dovere di starti vicino e di dirti con amore e trovando sempre le parole giuste, che magari stai facendo un errore… alla base però ci deve sempre essere rispetto e vero amore
Chiara: C'è un buon equilibrio. Dopo alcune esperienze sentimentali turbolente, mi ritrovo a cercare qualcosa di intenso senza però disperdere energie come succedeva in passato. Questo vale anche nell'amicizia, come per tutto il resto
Chi delle due è più pignola?
Paola : Io, credo… un vera rompiscatole soprattutto nei dettagli…è il mio ascendente Vergine che si fa sentire!
Chiara: siamo due pignole. Esigentissime. Sempre alla ricerca del nuovo, che possa emozionare. Essere precisi serve a dare la giusta importanza all'emozione, che è tutto
Chi ruba i vestiti all'altra?
Paola: nessuna in generale… a volte ce li scambiamo per necessità
Chiara: Ognuno ha i suoi. Ogni tanto ci si presta qualcosa
Chi ha pianto più sulla spalla dell'altra?Paola: Abbiamo pianto parecchio sulle spalle l'una dell'altra, a volte contemporaneamente, a volte a turno. Ecco diciamo che "a turno" è meglio… così ci si può aiutare
Chiara: Abbiamo entrambe pianto una sulla spalla dell'altra. Ci siamo aiutate sempre tanto
Quale cd c'è nello stereo della tua macchina?
Paola: Non ho la macchina, ma quello che non può mancare nel mio ipod o nel mio portatile da sempre è l'intera discografia di Michael Jackson del quale sono da sempre una fan. Lui è al numero 1 nel mio cuore da sempre.
La sua morte mi ha letteralmente sconvolta, rattristata in un modo che non riesco neppure a spiegare a parole. Durante le giornate mi ritrovo a piangere pensando a quel che ci ha lasciato. All'enorme contributo che ha dato alla musica. All'immensità, alla sua grandezza artistica. E gli occhi mi si riempiono di lacrime. È stato un duro colpo per me. E per tutte le persone, i musicisti , gli artisti i produttori , i ballerini e i coreografi, i film makers che lo hanno amato e hanno sempre avuto in lui un grande riferimento. Posso solo sperare che ora sia libero davvero, in un posto migliore
Chiara: Paola&Chiara, Madonna e Michael Jackson, Lady Gaga e molto altro