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«Scusa, ma io ci riprovo»

Notizia del 12 febbraio 2010 - 09:30

Visto il successo del precedente, Bova torna nei panni del 40enne Alex innamorato della 20enne Niki in "Scusa ma ti voglio sposare". Il successo al botteghino è assicurato. E a chi gli chiede cosa lo spinga ad accettare ruoli così leggeri, risponde così


di Sara Gambèro

Dopo i 40enni problematici e in crisi di Muccino, arrivano quelli bambinoni e sognatori di Moccia. Lo scrittore-sceneggiatore-regista più amato dai teenager, che vanta tanti adoratori quanto detrattori, torna con il seguito di Scusa ma ti chiamo amore: Scusa ma ti voglio sposare, in uscita il 12 febbraio distribuito da Medusa. Dove il 40enne Alex-Bova, dopo essersi innamorato della 17enne Niki-Michela Quattrociocche, tre anni dopo decide di portarla all’altare. Ma questa volta sarà lei ad andare in crisi. In attesa di scoprire se il prossimo capitolo sarà: Scusa, ma vorrei divorziare (ne dubitiamo, considerato l’animo romantico di Moccia, che in conferenza spiega: «Anche se molti mi criticano, credo che a fronte dei tanti fallimenti privati il cinema dia la possibilità di raccontare sogni. La gente ha voglia e bisogno di happy end»), l'attore principale Raoul, che come il vino, più invecchia, più diventa bono, ci spiega una volta per tutte perché ha accettato il sequel di un film grande succeso commerciale ma parecchio bastonato dalla critica

Perché hai accettato di nuovo il ruolo di Alex?
Perché sinceramente mi ero trovato bene nel primo film. Sono grato a Federico e Rita (Rusic, la produttrice, ndr) per avermi dato la possibilità di cimentarmi con la commedia, che non è una cosa da sottovalutare. (Non a caso i suoi due prossimi film in uscita sono altre due commedie: Ti amerò da Grande, di Burchielli e Ti presento un amico, di Vanzina, ndr) Spesso molti dimenticano cosa è fondamentale per un attore. E anche queste piccole scelte sono importanti.

Una domanda già fatta ma inevitabile: quanto conta la differenza d’età in amore?
La differenza d’età in una coppia è importante, non lo nego, ma ci possono essere le eccezioni. Michela per esempio è perfetta nell'incarnare una ventenne dotata di determinati valori. A me non è mai capitato, ma di una così un 40enne può anche innamorarsi.

Credi che ci siano differenze tra i 40enne descritti da Muccino e quelli di Moccia? In quali ti riconosci di più?
I 40 anni di Muccino e di Moccia si completano. Proporrei anzi di coniare un nuovo termine: "Gabriele Muccia" o "Federico Moccino". A parte gli scherzi, in realtà credo che nella realtà dei 40ennei oggi sia presente sia l’aspetto conflittuale descritto da Muccino che la parte più dichiaratamente sognatrice e romantica di un Moccia

Cosa farai a Sanremo (la sua presenza a fianco dalla Clerici era data per certa, fino a questa risposta, ndr)
In realtà la mia presenza a Sanremo è ancora da definire, non posso parlare, dovrebbe farlo la mia addetta stampa (Che prende la parola e dice: "Dobbiamo ancora trovare il modo di promuovere il film senza invadere il festival. Se sarà possibile trovare un accordo bene, altrimenti non si farà niente")

In tema di amore, festeggerai San Valentino?
Certo, soprattutto perché è il giorno in cui mi sono fidanzato con mia moglie Chiara.

È vero che ci sei rimasto talmente male quando un cantante famoso in passato ti negò un autografo che hai dichiarato apertamente di non voler mai negare mai nulla ai tuoi fan?
È vero, ci rimasi molto male e oggi mi sono ripromesso di dare sempre il più possibile a chi mi segue.

Che rapporto hai coi fan?
Buono, diciamo che il mio fan ideale è quello che mi segue con attenzione, che sa tutto di me, soprattutto conosce la passione con cui faccio questo lavoro, gli sforzi per migliorarmi.

La prossima sfida?
Ho ripreso a nuotare e ho fatto anche dei buoni tempi in vasca. Girerò questa estate un film sul nuoto, forse ci saràl’inserimento di nuotatori veri e di un campione. Ma non dico altro.

 

Raoul Bova

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