Saranno i suoi disinvolti natali danesi, la frequentazione di ben 11
reality show o il cinismo tipico dei personaggi dello spettacolo. Fatto sta che
Brigitte Nielsen non si fa grandi problemi su quel che si dovrebbe e non dovrebbe dire e, soprattutto mostrare. La
bionda showgirl 45enne si è infatti sottoposta a una serie di interventi di
chirurgia estetica, che ha voluto minuziosamente documentare e commentare in un documentario in quattro puntate che andrà in onda su Sky Vivo in Italia. La premessa: «Che diamine! - ricorda sul settimanale
Chi pensando al passato -
Non so più dove mettere tutto questo seno (rifatto,
ndr). Vorrei un décolleté bello alto. Vorrei che ci potessero stare sopra due tazzine da caffè. Mi sento uno schifo. Dottore, deve farmi
tornare giovane. Tolga tutto».
E il dottore esegue il "tagliando":
liposuzione a fianchi, pancia e gambe,
lifting facciale, riduzione del seno e rimozione col laser di due
tatuaggi sul sedere. Tutto ripreso dalle telecamere di
Celebrity Make Over nella clinica tedesca dove Brigitte è rimasta 28 giorni tra anestesie e operazioni, seguiti da nove settimane di convalescenza. Un sacrificio che la Nielsen ha sopportato senza problemi per raggiungere il suo obiettivo: «Rivoglio la
silhouette che avevo vent'anni fa. Voglio tornare uno schianto, un vero schianto. Il mio sogno sarebbe quello di comparire sulla
copertina di Playboyproprio come ven'anni fa».
Paure? «Avevo paura che mio marito (il 29enne Mattia Dessì,
ndr) non mi avrebbe amato più come prima. Mi sbagliavo, anche se a lui piaceva il mio décolleté. Erano
le sue patatone». Ma anche il timore di finire come il suo ex: «
Stallone? Anche lui si è rifatto, ma è venuto male». Per fortuna il risultato è stato di suo gusto: «Sono tornata a piacermi. Prima ero orribile. Non riuscivo a guardarmi allo specchio. Dovevo eliminare venti chili e
mi hanno tolto dieci litri di grasso». Per il quale ha un "gentile" progetto (oltre a quello di mostrare al mondo tutte le scioccanti fasi dell'operazione "Barbie Nielsen"): «Vorrei prendere una grande anfora di cristallo, metterci dentro il grasso che mi tolgono con la liposuzione,
metterlo all'asta e devolvere il ricavato in beneficenza». A questo punto sorge spontanea una domanda: ma chi se lo compra? (
Libero News)