Non bastavano i problemi con
Malta per lo sbarco delle carrette con gli
immigrati a bordo. Adesso potrebbe scatenarsi una battaglia diplomatica con il Principato di Monaco per una questione di
intolleranza verso i turisti italiani. A far esplodere il caso, guarda un po',
il paparazzo Fabrizio Corona malmenato e
arrestato a Montecarlo per una notte brava.
Dopo i primi resoconti di stampa, è stato lo
stesso fotografo a raccontare la vicenda a Barbara D'Urso: «Ero partito per
un week end con Belen, ma quando è successo tutto lei era già partita. Sono rimasto con un mio amico, siamo usciti e lui si è messo alla guida. Abbiamo imboccato una
strada contromano. Le guardie ci hanno fermati, hanno strattonato il mio amico e
mi hanno picchiato».
Il tutto non è capitato per caso e
Corona lo ammette: «Il problema è stato il mio
atteggiamento aggressivo. Sono sceso dalla macchina perché non mi è piaciuto il comportamento che hanno avuto,
non sopporto l'abuso di potere. La legge è legge, ma per andare contromano basta una multa amministrativa». Invece, gli agenti «mi hanno picchiato, mi hanno messo le manette strettissime e poi
portato in galera, senza permettermi di chiamare il mio avvocato. Ero veramente arrabbiato. Il giorno dopo sono semplicemente venuti da me e mi hanno detto: "
Bene, lei è libero"».
Un episodio ai limiti del razzismo, quello descritto dal
paparazzo, che infatti aggiunge: «
Lì le leggi se le fanno da soli. Le guardie monegasche hanno questo atteggiamento con i turisti, soprattutto con gli italiani». Il Governo per ora non ha ancora avanzato una protesta ufficiale, mentre le attenzioni verso Corona restano forti da parte della magistratura: oggi riprende il
processo per i presunti ricatti ai vip, mentre nell'ambito dell'inchiesta sul fallimento della sua società Corona's al fotografo è stato
sequestrato circa un milione di euro di disponibilità finanziaria su conti sammarinesi. (
Libero News)