Venti scatti dedicati all'ex pornostar in versione Venere di Botticelli. Queste le foto che si potranno ammirare dall'8 al 21 marzo a Roma presso la Galleria Ca' d'Oro di Piazza di Spagna. La mostra, firmata dal fotografo romano Gianfranco Salis, dovrebbe rappresentare un momento di "rinascita" per Ilona Staller dato che, per sua stessa confessione, ultimamente le cose non sono andate molto bene. Nemmeno in politica: «Ho tentato di tornare alla politica, ma non mi hanno voluto e anche ai reality tv nessuno ha accettato la mia partecipazione».
La mostra curata da Gloria Porcella e presentata da Giampiero Mughini non è volgare, tutt'altro: presenta una Ilona Staller con le nudità appena velate da fiori primaverili. L'iniziativa nasce da un incontro avvenuto a Berlino nel 2000 tra Cicciolina e la gallerista Porcella, quando l'ex-pornostar era impegnata come installazione vivente in una mostra dal titolo "No soap, No hope".
«Un titolo simbolico quello di questa mostra - spiega la ex pornostar e (quasi ex) parlamentare radicale - perchè mi aspetto davvero da lei una rinascita della mia vita. Da quando ho portato via dall'America mio figlio che ormai ha tredici anni è stato un inferno. Vivo ancora sotto il ricatto del padre che per anni mi ha portato in tribunale e anche ultimamente mi ha pignorato delle case chiedendomi, lui che è ricchissimo, 95mila euro. E li vuole. Insomma un periodo brutto in cui sono sempre stata al Palazzo di Giustizia e poi a piangere senza potermi dedicare al lavoro».
Adesso cosa vorrebbe Ilona Staller dal futuro? «Sono per natura ottimista. Spero solo di vivere una vita tranquilla e felice. Forse pubblicherò un mio libro di memorie che è già pronto. Chissà forse solo dopo la mia morte diranno che ero un angelo come hanno fatto per la mia amica Moana Pozzi».
Per adesso però Ilona può accontentarsi di essere diventata un'opera d'arte...
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