«Per un momento ho pensato seriamente di
mollare tutto. Volevo lasciare la televisione per scappare via lontano dai
velenosi pettegolezzi, che avrebbero potuto distruggere me e la mia carriera».
Simona Ventura confessa la crisi che l'ha colpita nell'ultimo anno e, dalle pagine di "Gente", dice la sua sulla fine del matrimonio con
Stefano Bettarini e la "persecuzione" mediatica sui suoi rapporti con Giorgio Gori, produttore dell'"Isola dei famosi" e marito di
Cristina Parodi.
«Ci sono stati momenti in cui la
guerra di nervi contro di me è stata sottile e intensa - afferma -. Sarebbe bastato che avessi risposto a una soltanto delle mille
provocazioni e sarei morta. La mia carriera, finita per sempre. Ma io avevo un vantaggio:
conoscevo perfettamente i miei nemici. Sapevo che, se avessi retto all'urto di quella furia mediatica,
sarei rinata un'altra volta. Più solida di prima, perfino un po'
più felice».
Anche più felice che negli ultimi tempi con Bettarini: «Per otto anni mi sono dedicata solo a mio marito, cercando di fare andare le cose nel
verso giusto, ma poi il meccanismo si è inceppato e anch'io sono andata in crisi. A 40 anni ho deciso di regalarmi un'altra possibilità. Un
amore diverso, complice: un uomo che sappia fare gioco di squadra e che non si spaventa davanti alla
mia esuberanza».
Un amore che forse si è concretizzato temporaneamente con il produttore Giorgio Gori: «
Giorgio per me è un grande punto di
riferimento. Fra noi c'è sempre stata una grande unità di intenti, una complicità istintiva, che produceva
risultati sul piano professionale». (Libero News)