Bonolis è uno che la sa lunghissima. Conduce in prima serata coi jeans e senza cravatta. Sa sempre quello che dice e della
parlatina forbita ha fatto quasi un mestiere. Può fare
Sanremo a occhi chiusi (
anche quando la presentatrice è un'altra),
chiacchierare coi bambini del più e del meno e tenere inchiodato il pubblico per dieci minuti sulla sfilata in guepiere di una ex gieffina. In entrambi i casi gli ascolti gli danno ragione.
Ciao Darwin - la regressione, da quando è partita la sesta edizione, ha schiacciato la concorrenza (Pupo e Filiberto):
6 milioni e passa di fedelissimi, ogni venerdì, passano la serata con Bonolis e Laurenti, Madre Natura, ex concorrenti di qualunque reality e "gente che si fa il mazzo", patiti della forma fisica e "
scherzi della natura". Fin qui, niente di nuovo sul fronte dei palinsesti. Sono in molti a macinare punti di share sull'intrattenimento puro, sul nulla che però distoglie dalla dura realtà, sul "carnevale dell'anima" (come il conduttore definisce, appunto,
Ciao Darwin).
Si può stare ore a discutere
sulla presunta spazzatura che circola in tv. Ma mentre noi discutiamo lui, Bonolis, ha già trovato tutte le risposte. "(
Ciao Darwin) è un programma che dichiara sin dall'inizio cos'è, il trash è tutto ciò che è ipocrita - ha dichiarato in una lunga intervista a
Oggi - Se inviti il pubblico alla fiera del libro e per vendere metti le donne nude con un mano un volume, è trash. Se fai la gara della maglietta bagnata nello stabilimento balneare, sai dall'inizio che è un gioco da spiaggia e non è trash".
Traducendo per chi non si fosse mai imbattuto nel programma: se avete l'impressione che
Ciao Darwin sia un misto di GF,
Buona Domenica (versione Perego), la
Pupa e il Secchione e Giochi senza Frontiere (per soli adulti), la sensazione è giusta. Ma è tutto sotto controllo.