«Sì, è la mia fidanzata. Ufficiale. Si chiama Titti ma il cognome non lo dico. È un'arredatrice d'interni. Condivide la mia
passione per le case. Ne abbiamo due, a Venezia e a Todi». Renato Brunetta presentò così la sua donna alla stampa. E poi più nulla: della signorina non si è riusciti a sapere altro, neanche il cognome ("Voglio proteggerla. Voglio la mia privacy", ha ribadito ultimamente il ministro più amato dagli italiani). E la novità è che Brunetta
la porterà all'altare il prossimo anno. Una storia d'altri tempi. Lei: bella, bionda, perfetta per le occasioni che contano. Lui:
paladino del lavoro, giustiziere dei fannulloni di stato,
non proprio un fusto ma un uomo "intelligente e ironico" (come si è fatta scappare la sua Titti in una delle rarissime esternazioni).

Lui invece, a piccolissime dosi, qualche parola in più su questo
privatissimo amore l'ha detta. Anzi, ha fatto di più. Ha disegnato sedie, tavoli e divani e li ha presentati al Salone del Mobile firmandoli TT, che ovviamente si legge Titti e fa tanto romantico. L'uomo che
fa tremare vene e polsi agli statali, lo stana-furbetti del ministerino, quello che si addormenta mentre Berlusconi parla dal pulpito perché "lavorate voi quanto lavora lui". (
Libero News)