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Mostri (sacri) a Hollywood

Notizia del 15 febbraio 2007 - 09:00

La paura di invecchiare - e non lavorare - genera, con l’aiuto del bisturi, veri obbrobri. Melanie Griffith, Meg Ryan e soprattutto Stallone, Patrick Swayze e Mickey Rourke ne sanno qualcosa...


Chirurgia estetica e show business, a Hollywood, sono da sempre un connubio indissolubile, forse l’unico legame duraturo all’interno dello star-system americano. Non c’è divo, o diva, anche la più impensabile, che non sia ricorsa nella propria vita all’aiuto del chirurgo. Che siano le labbra, il naso, le tette, gli zigomi, una liposuzione lì o una tiratina là, quella della “plastic surgery” è una tappa obbligata nel cammino verso ( e durante) la celebrità.

A parte gli esempi più celebri e conclamati ( il seno di Pamela Anderson, i molteplici interventi di Demi Moore, il – recente – nuovo naso di Jennifer Aniston ) andando a cercare in rete si scoprono gli altarini anche di quelle più “impensabili”. Lo direste, ad esempio, che anche Angelina Jolie, una toccata e fuga dal chirurgo l’ha fatta? E non certo per le labbra, che sono davvero naturali, documentate da foto di gioventù, bensì per ritoccare il nasino. Che da adolescente proprio –ino non era. E che dire di Nicole Kidman e Michelle Pfeiffer? Guardando le foto di repertorio si scopre che pure loro erano ben lontane dall’immagine di perfezione estetica attuale.

Ma finchè si ricorre al bisturi da giovani, per migliorare presunti difetti fisici o ingrandire-diminuire dove serve, la cosa lascia abbastanza indifferenti. Che Pamela Anderson o Paris Hilton si siano completamente rifatte per diventare quello che sono, o che Demi Moore, Tara Reid e Mariah Carey abbiano aumentato il seno, importa poco. Possono piacere o meno, ma almeno il risultato non è - ancora - mostruoso. Perché il problema è altrove, e qui arriviamo al centro della questione: è quando sono i "mostri sacri" di Hollywoood, uomini e donne, a insistere ossessivamentesulla chirurgia estetica, non si sa bene all’inseguimento di quale beneficio estetico - visti i risultati - a fare paura. Perché Clint Eastwood, Al Pacino e Robert Redford liftati, Sylvester Stallonee Michael Douglas “plastificati” o Mickey Rourkee Patrick Swayze completamente irriconoscibili, sono davvero un pugno in un occhio. Per non parlare di Cher, Jessica Lange, Melanie Griffith e ora pure Meg Ryan, che nel tentavo di fermare il tempo, si sono trasformate nella caricatura di loro stesse.

Un po' come se in passato ci fossimo trovati davanti Marcello Mastroianni, Alberto Sordi o Vittorio Gassman con gli zigomi di gomma o le palpebre rifatte. O per restare a Hollywwod, magari Paul Newman e Marlon Brando (pace all'anima sua) con l’espressione di plastifica. Possibile che nessuno, moglie, marito o compagno, dica loro che così facendo, lungi dal fermare il tempo, si trasformano in veri e propri mostri? Facciano qualcosa Catherine Zeta Jones o Jennifer Flavin ( rispettivamente signore Douglas e Stallone), si radunino i fan club di Al Pacino Robert Redford e Meg Ryan prima che sia troppo tardi e si arrivi ai risultati mostruosi di Mickey Rourke o Patrick Swayze. Possibile che non capiscano che sono molto più sexy rughe e capelli grigi di tinte, pelle tirata e lineamenti artefatti. "Santo" Sean (Connery): salvali tu!

Sara Gambèro