Povero Gianni Minà: dopo aver tenacemente costruito il 90% del proprio credito professionale sulle interviste "impossibili" ai principali leader politici sudamericani, il celebre giornalista scopre - come tutti noi - che bastano un paio di gambe lunghe per avere udienza con un capo di Stato. Il concorso Chi vuol esser giornalista, che pare essere in voga tra ex modelle, showgirl, attrici e reginette di bellezza, ha una nuova vincitrice: scettro e corona spettano a Naomi Campbell, riuscita nell'impresa di intervistare per GQ nientemeno che Hugo Chavez.
Lui complimentoso con la celebre top model e lei folgorata da lui: l'«angelo ribelle», come l'ha definito la Campbell, si sarebbe esibito, secondo quanto rivela l'Independent, in uno dei suoi discorsi a briglia sciolta. Diritti umani a rischio in Venezuela? Neanche per idea: «Non penso che ci sia al mondo Paese con più libertà di espressione di questo» ha detto il presidente, protagonista di un one-man show televisivo un giorno sì e l'altro pure. Bush? Un presidente «completamente pazzo», colpevole di «genocidio», ha detto Chavez, aggiungendo: «Abbiamo visto il culo dell'imperatore». Chavez, che ha detto la sua anche sul principe Carlo: «Lui mi piace - avrebbe confidato alla Campbell -. Ora ha Camilla, la nuova ragazza. Ma non è bella, vero?». Insomma, un signore. Intervistato peraltro da una nota signora, della quale si intuisce già la luminosa carriera che l'attende dopo i fasti delle passerelle. E Castro? Per il presidente venezuelano è lui il «leader più elegante del mondo, con quella sua uniforme impeccabile».
Se c'è un'altra ex prezzemolina dello spettacolo che può permettersi di esprimere opinioni di prima mano sull'eleganza di Castro, quella è Katia Noventa. L'ex fidanzata di Paolo Berlusconi, ora giornalista di moda, esordì qualche tempo fa con un'intervista-scoop al lìder maximo. Invitata a Cuba come testimonial del sigaro Habano e accomodatasi al tavolo d'onore accanto a Fidel, la Noventa deve proprio aver colpito Castro. Le cronache riferiscono che il Panama di Compay Segundo comprato per 20mila dollari a un'asta da un facoltoso sconosciuto finì sulla testa della Noventa per espresso desiderio del lìder, che gliene fece dono per interposta persona.
Come se non bastasse, Castro - che all'epoca non parlava nemmeno a Biagi, Scalfari né alla Fallaci - concesse una preziosissima chiacchierata di ben tre ore all'aspirante signora Berlusconi, che se ne tornò in Italia con un cadeu pubblicato in contemporanea da Chi e da Il Giornale. A posto così? Certo che no. Dopo Castro, la Noventa ha intervistato Arafat. Ma non è una che improvvisa, anche se dice che queste interviste sono stati colpi di «fortuna»: «Mi documento in tutti i modi - confessò a Claudio Sabelli Fioretti, per il Magazine del Corriere della Sera -, consulto i direttori di giornali: Maurizio Belpietro, Clemente Mimun, Claudio Brachino».
Del resto, in una famiglia di editori è "normale" che le illustri fidanzate scoprano, dopo aver fatto le sgallettate, di possedere una ardente vocazione giornalistica. È successo, guarda caso, anche a Silvia Toffanin, alla quale - desiderosa di poter disporre di tutto l'alfabeto e non di una Letterina soltanto - PierSilvio ha regalato, chiavi in mano, dapprima l'utilitaria di Nonsolomoda, poi la vettura di media cilindrata di Verissimo, in attesa di metterla al volante di qualche Suv in prima serata.
Altra intervistatrice di (ex) capi di Stato sensibili alle grazie femminili è Melita Toniolo, presentatasi in succinto abito rosso al cospetto di Cossiga, armata di microfono. Giunta alla notorietà come ospite della casa del Grande Fratello, Melita non s'è accontentata di stravincere, seminuda, la battaglia dei calendari più gettonati. Complice Lucignolo Bellavita, la trasmissione cult di Italia 1, Melita s'è lanciata in una serie di servizi e interviste da giornalista navigata. Non è stata da meno Serena Garitta, vincintrice del Gf4, inviata per La Vita in diretta e Lucignolo nonché commentatrice sportiva per il wrestling su Sky Sport.
Ma quella che può dar veramente lezioni di giornalismo alle varie Katia Pedrotti (inviata speciale di E! NEWS, il nuovo magazine di E! Entertainment), Raffaella Zardo («Prenderò il posto di Fede al Tg4 e lui mi farà da braccio destro! Voglio diventare giornalista come lui» ha dichiarato la soubrette, conduttrice di Sipario) e Beatrice Borromeo (al fianco di Michele Santoro ad Annozero) è senz'altro Afef Jnifen. L'ex modella tunisina, professione sposata-bene (attualmente con il manager Marco Tronchetti Provera), è una delle penne di punta di Vanity Fair, magazine per il quale sfodera una proprietà di linguaggio che la timidezza le impedisce di esprimere con altrettanta efficacia quando parla. Lei sì che sa spaziare dalla moda alla politica, passando per le questioni religiose e le problematiche dell'immigrazione. C'è da imparare, dalla signora. (Libero News)