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Scontro Corona e Platinette
e la Domenica 5 torna trash

Notizia del 5 ottobre 2009 - 12:30

Sono bastati 10 minuti per tornare ai fasti del passato. E non ci sono voluti tori meccanici o sculettamenti vari: è bastata una litigata tra Corona e Platinette. "Non ho bisogno di vestirmi da drag queen per farmi ascoltare". E lui (lei) se ne va offeso

di Libero News

Questa volta Barbara non ha avuto bisogno di bonazze desnude sotto litrate di acqua o sopra tori meccanici. Per riportare la sua Domenica al tanto amato trash delle passate edizioni sono bastati tre ingredienti: l'opinionista fumino Platinette, un pubblico particolarmente vivace e il riesumato (televisivamente parlando, s'intende, perché dalle cronache non è mai sparito) Fabrizio Corona. Invitato in trasmissione a chiarire pubblicamente i suoi recenti incidenti diplomatici (la litigata con la Ventura e quella con Borriello) e a colmare la curiosità del "popolo". Da cui lui si sente tanto amato e protetto.

Inutile dire che il tutto si è trasformato in un'arena di sangue: da una parte il fotografo, dall'altra una platea di ringhiosi detrattori. Con Platinette che anziché mediare, fomentava. A partire dalla descrizione inziale data di Corona: «Non assumiamolo a modello di comportamento, è un balordo di periferia. È uno che al massimo può spacciare della spuma in un bar di Galbiate».

La discussione, degenerata in pochi minuti, si è conclusa con il pubblico inferocito, sulla via del linciaggio e Platinette che si è alzato offeso e ha abbandonato lo studio. Ma per meglio chiarire la dinamica del siparietto, riportiamo le testuali battute dello scontro.

(Per dovere di cronaca, Corona ha dichiarato che con Borriello non ha mai litigato, "manco l'ha incrociato quella sera". La discussione sarebbe avvenuta tra il fratello del calciatore e un collaboratore di Fabrizio. Mentre per quanto riguarda la Ventura, anche in quel caso lui ha reagito per difendere una sua dipendente offesa dal tuttofare di Simo. Da lì ne sarebbe nata un rissa e "siccome la Ventura, stava in un angolo e mi guardava ridendo, io mi sono innervosito e le ho gridato addosso quel che pensavo di lei"). Ma andiamo con il riassunto dell'incidente con Platinette: una signora domanda a Corona lumi sul suo lavoro, poiché dice di farsi "un mazzo per venti ore al giorno ma ancora non si è capito bene cosa faccia".

Corona: «Non faccia domande poco intelligenti, signora. Perché questo denota che non consoce niente della mia vita. Io ho cominciato a lavorare a 25 anni, aprendo una mia società che dopo 5 dava da mangiare a 30 persone e fatturava 8 milioni di euro».

Interviene Platinette: «Stai attento a non offendere le signore o torni in quelle periferie da cui sei arrivato e nelle quali ti diverti a giocare a biliardo».

Corona: «Se la mettiamo sulla rissa e urliamo, finisce male. Io non le ho dato dell'ignorante, ho solo detto che non aveva fatto una domanda intelligente, è diverso».

Platinette: «Ma vada a dar via i ciap! Tu mi sei simpatico e ti si può scusare su tuttto, ma questo no!»

Corona: «Mi devi far parlare, però. Ti dimostro che a differenza tua che hai 57 anni, non ho bisogno di vestirmi da drag queen per farmi ascoltare e ti mangio in testa sia a livello giornalistico che…»

Lo interrompe Platinette decisamente alterato, urlando: «Io non ho sei processi sulle spalle e stai attento prima di aprire quella bella bocca che hai...furboneeeee! E poi di anni ne ho 55, anche se li porto male»

Corona: «Io lo faccio perché alla mia amica Barbara D'Urso le voglio bene»

Platinette: «Si dice "cui voglio bene", ignorante! Hai continuato a dare dell'ignorante fino adesso a tutti noi. Si dice alla mia amica Barbara D'Urso, "cui" voglio bene, non "che"! Manco uno appena arrivato dal Montenegro parla così (e di sottofondo si sente un bel: minch...)

Corona:«Il problema è che tu per attirare l'attenzione…»

Platinette, alzandosi e avviandosi dietro le quinte: «Tesoro io non ne ho bisogno e tu puoi venire solo a fare l'ospite. Ciao, vado via mi hai rotto le scatole. Vado a mangiare la cassoeula alla faccia tua. Ciao Barbara ci vediamo domenica, (al pubblico, ndr) ciao ragazzi».

Corona: «Ecco, questo è il vero esempio negativo. Perché se anch'io mi metto a urlare non se ne esce più. Io alla signora non ho detto che non è intelligente ma che non è preparata sulla mia vita»

D'Urso: «Io però ti avevo chiesto di non essere arrogante

Corona: «E che devo fare? Vuoi che venga qua e mi metta a urlare? Faccio come quell'essere lì che urla? (Platinette, ndr)».

Aggiungiamo la chicca finale: a un altro spettatore che chiede a Corona cosa serva per arrivare con poco ad avere tanto ed essere sulla bocca di tutti, come ha fatto lui, il fotografo risponde: «Solo tre cose: testa, cuore, palle». Applausi ( e fischi) dal pubblico.