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Capello riapre alle Wags
Mogli e fidanzate in ritiro

Notizia del 29 aprile 2010 - 16:30

Il ct inglese torna sui suoi passi: i calciatori potranno incontrare le loro compagne anche prima dei match

di Libero News

Tra due mali meglio sopportare il minore per scongiurare quello più pericoloso: deve aver pensato questo Fabio Capello, reduce da una serie devastante, sportivamente e in fatto d'immagine, di scandali sessuali che hanno coinvolto i giocatori della sua Inghilterra. Perciò, dopo anni di rigide chiusure, il "mister" britannico riapre il ritiro alle Wags.

Ai Mondiali sudafricani mogli e fidanzate potranno frequentare compagni e mariti liberamente: «Lo spirito del gruppo è molto importante - ha dichiarato Capello in un'intervista all'Indipendent -, mi sono confrontato con Marcello Lippi, anche sulla gestione del gruppo nell'ultimo Mondiale: mi ha detto che i giocatori avevano giorni liberi da trascorrere con le famiglie. Dopo ogni partita della squadra azzurra si organizzavano barbecue con giocatori e famiglie e questo ha aiutato a cementare l'unità del gruppo. A volte sono i piccoli accorgimenti a fare la differenza per la squadra e l'allenatore deve essere bravo a capire cosa è meglio per il suo gruppo di giocatori».

Di certo, negli ultimi mesi Mr Fabio ha capito che i calciatori è meglio che non restino mai soli, perché altrimenti si consolano con donnine allegre (esemplari i casi di Ribéry, Govou e Benzema) e fidanzate altrui (Vanessa Perrouncel dice nulla?). E quando non si rubano le donne a vicenda, possono pure rendere in campo: «Nel 2006 - ricorda - il Real non vinceva nulla da tre anni, un fatto insolito per un club così prestigioso. Mi ritrovai tre gruppi nello spogliatoio: i sudamericani, gli spagnoli e gli altri. Ho dovuto lavorare molto duramente per ricompattare la squadra, ho anche preso decisioni difficili ma quando i giocatori hanno ritrovato un comune senso di appartenenza, hanno vinto. L'unità della squadra viene prima di tutto».

Fondamentale, però, che i calciatori abbiano un capo da seguire: «La leadership è qualcosa di essenziale, che non si acquista. I giocatori seguono il leader del gruppo, ma per essere un vero capo devi convincerli che i tuoi metodi e le tue idee sono quelle giuste: solo in questa maniera si diventa un gruppo». (Libero News)
 

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