Si è detto pentito, ha chiesto scusa e ha confessato di aver perso la testa dopo ripetuti e pesanti
insulti razzisti e minacce (gli avrebbero detto che avrebbe fatto la stessa fine dell'
infermiera romena colpita a morte nella metro di Roma). Ma le polemiche sul
pestaggio di Adrian Mutu ai danni di un cameriere di un locale notturno fiorentino difficilmente si placheranno tanto presto. Intanto, perché l'attaccante viola sarà regolarmente in campo
domenica contro il Catania, malgrado l'irritazione della società. Ma soprattutto perché la sua vittima, l'unica persona mai citata nelle scuse ufficiali, ha diffuso le
immagini choc degli effetti della scazzottata.
Racaj Berat attraverso il suo avvocato ha fatto circolare uno scatto immortalato subito dopo le botte ricevute, che hanno lasciato
il suo viso insanguinato e pieno di ferite, e una dichiarazione: «Il mio assistito, ritenendo doveroso rendere note all'opinione pubblica le conseguenze della
selvaggia aggressione subita lo scorso 23 ottobre, mi ha spontaneamente consegnato la fotografia scattata subito dopo il pestaggio». Il cameriere del Full Up intende ora sottoporsi a ulteriori accertamenti e «ha l'intenzione di rendere
pubblica la sua versione dei fatti». I carabinieri, però, un'idea precisa dell'accaduto se la sarebbero già fatta, visto che Mutu - già protagonista di una rissa nello scorso aprile - è stato
denunciato a piede libero per le lesioni personali subite da Berat e valutate guaribili dai medici in 25 giorni (eb).