Il web non è tutto rose e fiori, non è una novità. Spesso è il luogo dove si consumano truffe, dove prolifera la pornografia e la pedopornografia ma anche dove si liberano gli istinti più bassi e riprovevoli della società grazie, soprattutto, all'anonimato. È come se, a fianco al lato buono e utile della rete, (quello rivoluzionario, fatto di incontri, di scambi, di servizi, di conoscenze) ne esitesse uno estremamente pericoloso di cui si fa fatica a parlare, soprattutto tra gli addetti ai lavori.
Grazie all'anonimato proliferano per esempio siti dove l'odio è di casa, dove anzi è il motore stesso del successo. È il lato oscuro della rete, come l'ha definito Antonio Roversi (docente di Sociologia della Comunicazione e Strategie della Comunicazione multimediale all'Università di Bologna), autore di un libro davvero interessante intitolato "L'odio in rete" che raccoglie e analizza tutta una serie di siti di varia natura che inneggiano al razzismo, al nazismo e all'astio puro, infischiandosene delle leggi e dei più comuni tabù. Con un lavoro certosino di navigazione e analisi, l'autore ha infatti dimostrato che e il tifo degli ultras, anche e soprattutto quello venato e infiltrato da nostalgie di destra, ha nel web uno dei suo canali di diffusione migliori, uno degli strumenti di aggregazione e proselitismo più efficaci. I "Tifosi della tastiera" hanno in siti come AsRomaUltras, che, forse solo recentemente ha eliminato la sezione "scritte" dove si possono leggere anche brani del teorico Franco Freda.
Ma l'odio non serpeggia soltanto nei siti gestiti dalle tifoserie sportive. Lo si ritrova ovviamente in maniera massiccia anche nei siti religiosi (soprattutto in quelli dedicati alla jihad elettronica, cioé i siti del fondamentalismo islamico) e in quelli che inneggiano al neofascismo on line. Il sito Kommando Fascista, per esempio, mostra una finestra in cui inserire il proprio nome per essere salutato come "Camerata..." mentre il sito antisemita Holy War (cattolico ultraconservatore) rifiuta esplicitamente il Concilio Vaticano II e definisce Papa Wojtyla un papa anticattolico. Holy War è, tra l'altro, un'antologia raccapricciante dell'antisemitismo di ogni epoca, riporta la lista di tutte le famiglie ebree italiane e fa apologia del nazismo. Ma Roversi non si ferma qui: cita anche Dux Award come la directory più aggiornata e completa dei siti neofascisti e neonazisti italiani.
Non mancano ovviamente esempi di siti dedicati al fondamentalismo islamico. Tra i tanti Roversi ne cita uno, particolarmente odioso: Al Fateh, un sito creato da Hamas appositamente per i bambini, per educarli alla Jihad contro Israele e l'Occidente.
Alessandro Gennari
Aggiornamento
Ci scrive Lorenzo Contucci, webmaster del sito As Roma Ultras, citato nel libro di Roversi. Contucci precisa: «Il sito As Roma Ultras nulla ha a che fare con Franco Freda né, tantomeno con ideologie di destra. Quei riferimenti, semmai, sono attribuibili ad altri siti web non curati dal sottoscritto, che si occupa di sottoculture giovanili da diverso tempo».