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Porno-vendetta 2.0 - Il mercato dell'hard "user generated" mette in crisi l'industria per adulti. Ma diventa anche un palcoscenico dal quale prendersi una rivincita sulle ex

Porno-vendetta 2.0

Notizia del 10 luglio 2007 - 02:00

Il mercato dell'hard "user generated" mette in crisi l'industria per adulti. Ma diventa anche un palcoscenico dal quale prendersi una rivincita sulle ex

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Ogni rivoluzione che si rispetti fa le sue vittime e sacrifica qualcuno. Nel caso della lussuriosa rivoluzione del porno 2.0 a soccombere potrebbero essere i grandi "industriali" dell'hard e le ex fidanzate imprudenti.

Dai dati diffusi poche settimane fa dal sito della AVN, infatti, risulta che i contenuti spinti diffusi via web l'anno scorso hanno raccolto 300 milioni di dollari in più che nel 2005 (da 2,5 a 2,8), mentre la vendita e l'affittto di Dvd sono calati da 4,3 a 3,6 miliardi di $. Il giro d'affari complessivo dell'industria "adult" resta notevole, di poco inferiore ai 13 miliardi, ma tra gli esperti è allarme, perché i contenuti che circolano gratuitamente stanno rosicchiando quote notevoli di mercato a quelli a pagamento.

Quello che YouTube e servizi come LiberoVideo hanno rappresentato per i filmati "normali", siti come YouPorn e PornoTube stanno ripetendo con le immagini hard. Con almeno quattro vantaggi: sono gratuiti, non sono illegali come i download via file sharing, sono accessibili anche ai non smanettoni (almeno a quelli tecnologici...) e slegano il potenziale utente dall'imbarazzante visita all'edicola notturna o al sexy shop. In un mondo virtuale nel quale ogni giorno nascono 266 nuovi siti porno e ogni secondo 28.258 navigatori "galleggiano" su un indirizzo spinto, questo significa crisi per i professionisti dell'amplesso. I quali, sebbene siano sempre stati all'avanguardia con le nuove tecnologie, non riescono più a tenere il passo del web 2.0 e vedono i propri film finire gratuitamente spezzettati in rete e gli introiti andare in fumo.

Secondo Frederick Lane, autore del libro Profitti osceni: gli imprenditori della pornografia nell'era cibernetica: «Anche l'industria dell'adult-entertainment può essere presa alla sprovvista da quanto velocemente si muove la tecnologia. Le compagnie di dimensioni medio-piccole stanno prendendo una bella martellata».

Le multinazionali del sesso non sono però le uniche a patire il web-porno 2.0. I problemi si infilano fin dentro le più private e protette camere da letto. Sul sito YouPorn una ricerca con le parole chiave "ex" e "fidanzata" genera 266 risultati: non sembrano molti tra le decine di migliaia di filmati presenti in archivio. Come fa notare il sito canadese The Tyee, però, pochi giorni fa erano solo 250, ma soprattutto quella di mettere pubblicamente online le immagini riprese con la propria ex ragazza nell'intimo della camera da letto sembra essere diventata una crudele quanto trendy forma di vendetta, dopo che una storia è terminata. E, se è veritiero il risultato di un sondaggio di Cosmopolitan, in base al quale almeno il 15% delle donne ha realizzato e/o realizza video pornografici casalinghi con il proprio compagno, il bacino nel quale il siti hard 2.0 possono pescare è davvero ampio.

Le dirette interessante e il mercato professionale del sesso sono avvisai: farebbero meglio a impegnarsi perché queste coppie esibizioniste restino a lungo insieme... (Libero News)
 

 
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SONDAGGIO

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  • Sì, sarebbe stato un insulto alla decenza
  • Il solito perbenismo di facciata
  • Ha detto di essere stato frainteso. Quindi no
  • "Allora ci vuole l'antidoping per tutti"
  • Si è scavato la fossa da solo
  • No, ha avuto coraggio a dirlo (se lo ha detto)

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