LIBRI

«Adesso sono più forte»

Notizia del 5 novembre 2009 - 15:00

Dopo aver rischiato di morire per un ritocchino, Alessandra Pierelli è tornata a vivere più intensamente di prima. Merito di un libro "terapeutico" e di una nuova consapevolazza di sé. E relegato al passato Costantino, aspetta l'amore con cuore aperto

di Emanuele Benvenuti

Serena, sollevata e soddisfatta. Dopo aver visto da vicino la morte (esattamente due anni fa) per un ritocchino estetico, Alessandra Pierelli è tornata a vivere e lavorare. La drammatica esperienza vissuta l'ha cambiata e, sebbene abbia lasciato qualche traccia più scura, le ha regalato un nuovo modo di guardare alla vita e alle cose importanti. Merito anche di un libro "terapeutico" (Aliberti Editore) nel quale ripercorre le tappe del suo dramma.

Da corteggiatrice ad autrice con E ora viene il bello. Il bisturi è l'inferno della bellezza
È il mio primo libro vero. Avevo già scritto dei "romanzetti", anche pubblicati, ma cose molto semplici e inventate. Qui invece parlo di una storia realmente accaduta, vissuta sulla mia pelle: il senso è diverso e anche la profondità nello scrivere.

Hai voluto scrivere un libro per fare pace con quel che ti è successo due anni fa?
È stata un'esperienza estremamente terapeutica: scrivendo e ricordando sono riuscita a metabolizzare il dolore, a liberarmi dai brutti ricordi. Ma inizialmente io non pensavo di fare un libro, è stato un mio amico, il direttore della collana Clio, cui è arrivata una brutta malattia (non come me che me la sono cercata...), che mi ha consigliato di mettere per iscritto l'esperienza. Una cosa che poteva destare interesse ma anche lanciare un buon messaggio, soprattutto in un periodo in cui la chirurgia estetica viene presa con troppa leggerezza.

Come è nato ed è strutturato il testo?
Sono stata quest'estate dai miei a Sabaudia e ho buttato giù tutto quello che mi veniva in mente. Il punto di partenza è stato ovviamente quel che mi era successo in ospedale, ma ci sono finite dentro anche la mia adolescenza, pezzi della mia vita, l'Alessandra che nessuno conosceva.

Perché hai deciso di andare sotto i ferri?
È stato un problema di insicurezza e d'insoddisfazione. Vivevo un momento particolare in cui mi guardavo e non mi piacevo. Non mi accettavo e cercavo di assomigliare a qualcuno che nemmeno io sapevo chi fosse. Pensavo che la perfezione estetica avrebbe risolto tutti i miei problemi.

Però qualcosa è andato storto
Appena uscita dalla sala operatoria ho cominciato a stare male. Avevo una embolia polmonare grassosa ma nessuno se n'è accorto: sono stata 24 ore in clinica a soffrire e i medici pensavano che fossero i capricci di una ragazza viziata. Addirittura mi volevano dimettere! Quando poi sono stata trasportata al Gemelli ero in condizioni catastrofiche. C'è stata una sottovalutazione dei sintomi, ci sono evidenti responsabilità e mi sto attivando a riguardo. Ma di più non posso dire.

Come ti ha cambiata questa vicenda?
Questi traumi, soprattutto quando ti avvicini alla morte, rendono più chiare tante cose. Molte cose che prima davo per scontate ora le assaporo. Sono più forte, sono cresciuta e mi sono accorta di quanto conta la vita, la salute e poter dire grazie ogni giorno di averle entrambe. Perché ho avuto veramente paura, ho sentito cos'è la paura vera. Adesso vivo meglio, sono più forte, ma quando si tratta di salute, mi spavento.

Cosa dici a chi pensa di farsi ritoccare?
Quante cose che gli direi... La prima è di capire davvero perché lo fa. In alcuni casi la chirurgia può aiutare a superare dei complessi, ma non si deve esagerare o prendere questi interventi con leggerezza. Bisogna rendersi conto che per una manciata di ore ci si mette nelle mani di un'altra persona. E per raggiungere che cosa, poi?

Stai dicendo che si può fare a meno della bellezza?
La perfezione non esiste. Troppo spesso si è trascinati da un assurdo desiderio di emulazione della bellezza altrui. La bellezza è un buon biglietto da visita, ma poi ci devono essere migliaia di altre cose. L'involucro è una cosa, l'essenza tutta un'altra.

Cosa fai adesso? Basta tv?
In tv non c'è tanto spazio per me, perciò mi sto dedicando al teatro. Mi piacerebbe poter tornare sul piccolo schermo, magari recitando, ma non ho fretta: non sono una che sgomita, non è nel mio carattere. Intanto faccio teatro, che mi piace e mi fa bene: sto preparando uno spettacolo per gennaio, a Napoli, su Domenico Modugno. È un varietà, ci sarà da ballare e da cantare: è molto divertente.

Le elezioni a Sabaudia come sono andate?
Sono state elette due persone del mio partito, io no. Ho preso 70-75 voti... forse tutta la mia famiglia. Ma mi sono candidata principalmente per fare un po' di pubblicità a questo nuovo partito.

Cosa pensi delle tue colleghe entrate a Palazzo?
Le donne attualmente al governo mi sembra che siano in grado di stare lì. Fanno il loro lavoro piuttosto bene.

Sei mai stata a Palazzo Grazioli o Villa Certosa?
Macché, non li conosco neanche, non so neppure come sono fatti.

Quest'estate su di te se ne sono dette di tutti i colori
Sempre a me capitano 'ste cose! Se c'è una che si fa i cavoli suoi, sono io. Eppure vengono sempre fuori voci e pettegolezzi.

Sembrava che vivessi una storia felice con Guglielmo Stendardo
A me di parlare di queste cose non va. È finita, c'era incompatibilità: eravamo due persone diverse, anche se lui è un bravissimo ragazzo. Ma è finita.

Proseguiamo: avresti fatto girare la testa a Totti
Questa era proprio una stupidaggine, l'ha smentita lui stesso a Vanity Fair. Io sono stata fidanzata col suo miglior amico, sono molto amica sua e di sua moglie, quindi è stata solo una cattiveria.

Dulcis in fundo: saresti stata la causa della crisi tra Linda Santaguida e Costantino
Ma te prego! Sono passati sette anni: basta, non ne posso più. Con tutte le donne che ci sono al mondo, sempre io in mezzo ci devo stare?

Sei single o vedi qualche storia all'orizzonte?
Sono single, felice ma col cuore aperto. Se dovesse arrivare una persona interessante, perché no? Per ora non ne ho incontrate, anche perché sono molto impegnata ed non esco proprio. Se mi vedessi adesso con la tuta sul divano...

Da lì vedi Uomini e Donne?
Come no.

C'è qualche personaggio che ti piace o somiglia?
Francemente non saprei, non mi viene in mente nessuno.

Che differenza c'è tra voi e le corteggiatrici d'oggi?
Noi forse eravamo meno consapevoli di quello che sarebbe successo, mentre adesso sono più preparati. Ma la lealtà del programma è sempre quella.

Qual è il tuo punto di forza oggi?
È che mi piaccio: sono più forte, più donna. So chi sono e non devo dimostrare nulla a nessuno.
 

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