Coreografie incredibili, esercizi mozzafiato, architetture umane: si può ben dire che Guy Laliberté sia riuscito nell'intento di fondare
un circo che non avesse bisogno di animali per tenere il pubblico con la bocca aperta per tutta la durata dello spettacolo. Ma il papà del celebre Cirque du Sole probabilmente non si aspettava, 20 anni fa, un successo così globale: oggi lo spettacolo è una vera e propria
azienda da 3mila e più dipendenti, e ha fatto di lui – che la leggenda vuole aver cominciato da umile suonatore di fisarmonica e stuntman – uno dei canadesi più celebri del mondo. Mitologia a parte, Guy oggi è un uomo ricchissimo e un po' stravagante,
con il chiodo fisso del poker sia offline che online: pare che un anno fa
abbia perso ben 35 milioni di dollari sul tavolo verde (dicono che non sia molto portato, ma lui insiste e continua a perdere per la gioia di chi gioca con lui, che su profilo Facebook insiste a presentarsi come "poker player"). A fargli perdere la pazienza, più di qualche giro di carte andato male, è l'uscita della biografia non autorizzata
La favolosa storia del creatore del Cirque du Soleil, che lo descrive come un
malato di sesso, droga ed eccessi di ogni genere (tavolo verde a parte).
I legali del paperone canadese stanno cercando di bloccare la pubblicazione del volume, scritto da
Ian Halperin, il giornalista investigativo già biografo di Michael Jackson. Nel libro Halperin cita decine di artisti, amici, collaboratori e persino ex fidanzate di Lalibertè, pronte a testimoniare la sua vita dissoluta. «
Qualsiasi cosa volessi era a tua disposizione nelle feste di Guy. Droga, la musica migliore dei Dj più quotati di Europa e America e il sesso più selvaggio che si possa mai immaginare», racconta Myra Jones, una fotomodella. Secondo le informazioni raccolte da Halperin, a questi famosi party partecipavano leader politici, manager e star del calibro di
Robert De Niro e Paul McCartney: a intrattenere gli ospiti, gli acrobati del Cirque du Soleil e prostitute. Per spiegare il tenore degli incontri che avvenivano durante questi festini, la playmate Angie Everhart racconta: «Era tutto senza dubbio pazzo. Tutti erano belli e liberi. Se ci fosse stata una persona sobria avrebbe pensato che era lui quello drogato e impazzito». In attesa di vedere come andrà a finire questa disputa legale (lo stesso Halperin minaccia di citare Lalibertè per diffamazione), il papà del Cirque du Soleil ha già la testa altrove,
nello spazio per precisione. Alla modica cifra di 35 milioni di dollari, sarà infatti lui il settimo turista spaziale a raggiungere la stazione internazionale Iss il prossimo 30 settembre. (
Libero News)