Mara Carfagna si lamenta: discriminata per il passato sexy. E ora pubblica un libro sulle donne di destra, in cui attacca il '68 e il femminismo
Mara Carfagna si lamenta: com'è dura fare la ministra quando si ha un passato sexy. Intanto però, nonostante il ministero, trova il tempo per scrivere un libro. Si intitola "Stelle a destra", Aliberti Editore, in uscita in questi giorni, e contiente i ritratti, scritti di suo pugno, di otto statiste conservatrici. «Basta giudicare le donne dal décolleté» tuona indignata. «E stop anche ai commenti da bar sport».
Il Premier decise di fare di lei un ministro quando se la trovò accanto alla cerimonia per i Telegatti, nel 2006. Episodio che fece vibrare le corde del cuore di Veronica Lario. Il quotidiano tedesco Bild, quando fu nominata ministra, le dedicò un ritratto in cui si ripercorreva tutto il suo passato sexy. E certo, passare dai calendari hot di Max al ministero per le Pari Opportunità è un caso unico nella storia della Repubblica. Ma lei non ci sta, di quella Mara, tutta nudità e sguardoni sensuali, non ne vuole più sapere.
E così si paragonaaddirittura a Condoleezza Rice: «Agli esordi venne accolta con sufficienza. Ebbene, la stessa imbarazzante situazione si ripete spesso anche nelle convention nostrane». Beh, ma la Rice ha alle spalle un curriculum di tutto rispetto ed è stata persino una bamibina prodigio. La Carfagna invece...