La crisi vi deprime? Imparate un po' di
sano ottimismo (come esorta
papà Silvio) da
Barbara,
Luigi ed Eleonora Berlusconi, che in tempi così magri (per gli altri) si sono "
regalati" un premio sulle proprie azioni della holding di famiglia. Utile ricavato:
un milione e mezzo di euro circa ciascuno.
Secondo quanto rivela
Italia Oggi, i tre rampolli del Cavaliere hanno imparato a giocare con profitto a Monopoli: attribuitisi un premio di 4,30 euro per ciascuna delle 977.600 azioni della Holding italiana quattordicesima spa in loro possesso, i "Berluschini" si sono
accaparrati, grazie alla titolarità del 31,33% del capitale,
buona parte dell'assegno di 4,203 milioni di euro
diviso tra gli azionisti.
In soldoni, la manovrina finanziaria fatta in casa ha fruttato loro 1.401.228,1 euro ciascuno. Un tesoretto per le spesucce previste di
immobili di prestigio. E i tre infatti spendono, investono, non lasciano certo ammuffire i 55 milioni di utili che macina la loro Holding.
Costerà loro per esempio cinque milioni di euro l'ingresso nel
fondo di private equity Sator creato da
Matteo Arpe. Quello stesso fondo per il quale tempo fa si sussurrava che
Luigi Berlusconi - aspirante finanziere dopo che è sbollita, forse, la vocazione mistica -
volesse essere liquidato dal padre per godere di mezzi e libertà di impresa con l'amico Arpe.
Se i rumors di qualche tempo fa testimoniavano le presunte preoccupazioni di
Veronica Lario per il patrimonio reale destinato ai suoi tre figli, considerati i ruoli preponderanti nell'azienda di famiglia ricoperti dalla primogenita
Marina e dal fratello
Piersilvio, nati dall'unione di Silvio con la prima moglie Carla Elvira Dall'Oglio, questi giri milionari sembrerebbero destituire di fondamento quelle illazioni.
Tanto più che la
montagna di utili della società dei Berluschini
dipende quasi interamente dal dividendo distribuito dalla
Fininvest. Rischio imprenditoriale prossimo allo zero, insomma.
Investimenti nel mattone (attività nel dna dei Berlusconi), soldi che fanno soldi: sarà questa la
finanza etica di cui si è fatta promotrice Barbara Berlusconi e di cui s'è discusso al convegno organizzato dalla sua Milano Young? Così è facile essere ottimisti: sono le
imprese che producono il vero made in Italy che oggi chiudono i battenti, schiacciate dalla
crisi, soffocate da un mercato selvaggio e per nulla difese né aiutate. (
Libero News)