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Berlusconi beatificato online

Notizia del 16 ottobre 2009 - 08:30

Berlusconibeato.com, un sito nato come scommessa, un evidente provocazione scherzosa. Ma c'è chi ha pensato fosse serio. A quanto pare in molti


di Daniele Passanante

Dopo l'iniziativa web Silvio per il Nobel, che candidava il premier Berlusconi al Nobel per la pace, scippatogli recentemente da Barack Obama, arriva su internet Berlusconibeato.com. Due pagine in tutto, una dal titolo "Un invito alla società civile", l'altra sul "Comitato promotore" (fatto di avvocati e dottori tra cui si trova anche il nome dell'autore della burla). Sull'home page si legge: "Siamo un gruppo di fedeli che sostengono con passione la morale cattolica e la giustizia divina. Il nostro paese stava scivolando in mano ai comunisti, ai musulmani ed agli eretici ed è stato salvato da un unico grande provvidenziale uomo: il presidente Silvio Berlusconi. Il nostro comitato ha quindi deciso di appoggiare con forza la causa per la sua beatificazione. Nessuno negli ultimi 150 anni di unità nazionale lo merita quanto lui". Poi un delirante editoriale dal titolo "Perché senza di lui siamo perduti" che parla delle forze del male che stavano per prendere il potere in Italia (D'Alema, Prodi, Bertinotti e Bin Laden) prima che arrivasse lui. Berlusconibeato.com è soprattutto una scommessa. Vinta, perché l'autore che è docente in un master di comunicazione e marketing della Sapienza aveva detto ai propri studenti: "Volete vedere che ci cascano?". E così è stato. Massimo Scialò si trova in Francia ed è uno che ha lo sguardo distaccato di chi potrebbe fare la scelta di lasciare l'Italia per disperazione. Dopo aver trovato su internet il suo nome come amministratore del sito, l'abbiamo contattato e ha risposto ad alcune domande sull'assurdità di questa iniziativa. Assurdità neanche tanto visto che hanno abboccato davvero in tanti.

Il sito, attivato il 13 ottobre, si è diffuso in maniera davvero virale tramite Facebook e il classico passaparola sul web. Che dati hai sugli accessi?
Già, in una maniera veramente virale perché il sito sta marciando a 30mila contatti all'ora, una cosa divertente e anche interessante.

Com'è nata l'idea di questo Berlusconibeato.com?
Io mi occupo di comunicazione da sempre. Quando è uscita la proposta del Nobel per la pace a Berlusconi ho pensato fosse una proposta estrema. Ed era interessante il fatto che ci fosse anche incredulità e quindi ho pensato di fare questa prova. Per la verità la prova è riuscita.

L'obiettivo?
L'operazione non ha fini promozionali né altro, ma è interessante capire come in Italia tutto quel che riguarda Berlusconi è un argomento che porta a reazioni sopra le righe, le mail che ho ricevuto lo dimostrano: mi ha scritto sia chi appoggia una cosa assurda come questa, sia chi l'attacca, tra cui anche cattolici che si sentivano offesi. Le mail di chi capisce che è uno scherzo sono si e no intorno al 5%. Ormai siamo al punto che se l'avessimo candidato al pallone d'oro si sarebbe scatenato lo stesso putiferio.

Ora ti trovi in Francia, lì sarebbe successa la stessa cosa?
No, se qui facessero Sarkozy beato non sarebbe così divertente, perché la cosa sarebbe improponibile, e invece nei confronti di quest'uomo si è creato un fenomeno.

Ora che il sito è online che farete?
Sono operazioni che rapidamente crescono e rapidamente perdono vigore. Lo lasceremo online qualche giorno e poi pubblicheremo una pagina che dice: "Ragazzi, stavamo scherzando". Viste le reazioni sopra le righe, in effetti è meglio chiarire che si trattava di uno scherzo

Sul sito avete anche pubblicato coordinate bancarie per sostenere l'iniziativa. Ma quelle sono vere?
Ovviamente no e mi ha scritto gente (7-8 su 300 mail ricevute) che si lamentava che il conto corrente inserito sul sito non corrisponde. Questi sono andati in banca e stavano per fare un bonifico...

Altre tipologie di persone che ti hanno contattato?
Poi ci sono i tecnici che hanno fatto le ricerche su internet e sono risaliti a me, tutti quelli che hanno fatto la tracciatura trovando in rete i miei parenti, una mia sorella che tempo fa si è candidata a Roma in una lista civica apparentata con Rutelli e quindi si sono lanciati in ipotesi fantapolitiche a livelli subliminali. Tante reazioni sopra le righe, belli anche quelli che appoggiano questa cosa. Inquietanti. Hanno scritto: io ho sempre pensato che Bin Laden fosse comunista.
 

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