Alla fine di marzo del 2010 sul suo blog ha fatto il
tanto atteso coming out, affermando di essere un «fortunato uomo omosessuale». A distanza di pochi mesi in libreria arriva
Me, autobiografia di
Ricky Martin che anticipa l'uscita del suo prossimo album. Il cantante portoricano l'ha presentata dalla regina dei talk americani
Oprah Winfrey, facendo la prima apparizione tv dalla rivelazione.
Accolto da un pubblico (soprattutto femminile) calorosissimo, Martin ha ammesso di aver voluto dire la verità «perché
non ne potevo più, era troppo doloroso. Mentre tenevo in braccio la mia cosa più preziosa, i miei figli, pensavo: "Cosa gli insegnerò, a
mentire?". Prima di diventare padre mi ero accettato per come ero, ma con i bambini in braccio ho detto: "Ok,
è ora di dirlo al mondo"».
Facile a dirsi ma non a farsi: «Quando ho pubblicato il messaggio mi sono sentito
stordito, anche se ero
sollevato. Ero da solo nel mio studio e ho cominciato a
piangere come un bambino: mi sentivo leggero, liberato, potevo dire di amarmi completamente. Per troppi anni ho finto di essere qualcuno, anche per
colpa della cultura e della religione con cui sono cresciuto, che vedono l'attrazione di un uomo per un uomo come malvagia e sbagliata».
Affascinato dai maschi fin dalla più tenera età, Ricky ha ammesso che i tentativi di estorcergli la verità negli anni sono stati traumatici e sgradevoli («
Mi sentivo invaso e violato») e l'hanno spinto a negare sempre più convintamente. Poi un giorno si è deciso e «mi sono sentito favolosamente». Molto meglio di quando
si innamorò per la prima volta di un uomo (anche se a consolarlo ci pensò la madre): «A 20-21 anni volevo scappare con lui ed ero pronto a rinunciare a tutto. Ma lui mi disse: "Non dovresti farlo. La tua missione nella vita è chiara: tu muovi le masse e io
non posso essere un fardello per te". Erano parole bellissime ma capii anche che non voleva più stare con me. Ero molto
triste. E mia mamma se ne accorse e mi chiese: "È per un uomo?". Io risposi di sì e
lei mi abbracciò dicendomi che andava tutto bene». E lo scoglio del padre? Nessun problema neppure con lui, ammette Martin: «
Ho un papà davvero in gamba!».