Difficile che qualcuno pensi a
Kate Moss come a un modello da additare ai propri figli. Da anni ormai protagonista delle cronache per le
schiere di amanti, la
vita sfrenata, l'inclinazione verso alcol e droghe e la
discreta strafottenza, non rappresenta esattamente
l'esempio di virtù in base al quale crescere la prole. Ma che si proponga come
ambasciatrice ufficiale dell'anoressia con dei motti non esattamente raccomandabili è sembrato troppo anche nella permissiva Inghilterra.
Sulla top model sono piovute
pesanti critiche all'indomani di un'intervista rilasciata al sito di moda
WWD, nella quale Kate aveva detto che «
nulla è tanto gustoso come sentirsi pelle e ossa». La frase ha fatto infuriare gli attivisti anti-taglia zero sia perché è un'espressione tipica dei siti e dei forum frequentati da
anoressiche e bulimiche sia perché a esprimere un giudizio positivo su comportamenti alimentari pericolosi è stata una donna baciata da
grande successo (cosa che potrebbe provocare
forme di emulazione).
«Probabilmente Kate non si rende conto di
quanto pericolosi possono essere simili commenti - ha detto un portavoce dell'associazione Beat -. È già abbastanza difficile per i giovani cercare di sconfiggere i
disordini alimentari senza simili inutili dichiarazioni». «Penso che la Moss
avrebbe dovuto riflettere prima di parlare così - ha aggiunto Katie Green, ex modella attiva nella campagna
Dite no alle taglie zero accanto a membri del partito liberal-democratico -. Kate è una madre: non pensa a come potrebbero reagire i genitori di ragazzi che soffrono di disturbi alimentari leggendo le sue frasi? Noi cerchiamo di convincere le autorità a fare
qualcosa per bandire le modelle troppo magre e commenti simili non ci aiutano di sicuro».
Chissà se invece, come dopo essere stata immortalata a farsi
strisce su strisce di cocaina, Kate ci guadagnerà qualche nuovo contratto?