LIFESTYLE

La Senette difende Fede:
«Le ragazze lo braccano»

Notizia del 11 novembre 2010 - 09:30

La ex pupilla di Emilio sguaina la spada per il direttore che l'aveva promossa alla conduzione del Tg4. Lei metterebbe la mano sul fuoco

di Libero News

Non ci sta, Francesca Senette, al gioco della gogna mediatica per Emilio Fede, indagato per favoreggiamento della prostituzione insieme con Lele Mora: «Ho visto ragazze appostarsi fuori dalla redazione del tg perché speravano di farsi notare da Fede, lo braccavano».

Insomma, l'ex anchor woman del Tg4, pupilla del direttore (all'epoca fu l'unica presenza femminile al fianco di Fede in grado di far andare sulle furie la moglie di lui), rilascia un'intervista ad A nella quale difende l'uomo accusato di "procurare" le ragazze al premier. «Quando ho letto quello che scrivono di Emilio Fede rispetto alla storia di Ruby o della Macrì, la mia reazione è stata: non è possibile. E non credo che l'accusa durerà a lungo. Il fatto è che tutti sanno dell'amicizia tra Fede e il premier, tutti sanno che frequenta le sue case. Anche le ragazzine che, appena conoscono Emilio lo implorano: “Mi fai conoscere Berlusconi? Lo adoro"».

"Non sto dicendo che ogni sedicenne circuita da un uomo adulto è una che se l'è andata a cercare - mette le mani avanti la Senette -. Ma alcuni modelli di comportamento diffusi dalla tv sono inquietanti. Io ho una figlia di quattro anni e mezzo e, quando vado a comprarle dei vestitini, ho due scelte: o spendo un patrimonio nei negozi da piccolo lord o la vesto da mignottella. Se le vestiamo così, poi ci meravigliamo se a 16 anni trovano normale fare le escort? Sto dicendo che ormai il corpo è in vendita e lo cedi a seconda di quello che ti danno. E poi attenzione: la disinvoltura nel vendere il proprio corpo non riguarda solo figlie di famiglie povere. Aumentano i casi di ragazzine dei migliori licei milanesi che si fanno pagare per andare a letto con ragazzi più grandi di loro e del loro stesso ambiente. Vestiti, borse, naturalmente cocaina. E i genitori spesso non se ne accorgono".