Luca era gay. E adesso sta con Buttiglione. Per esteso:
Luca Di Tolve, il protagonista della arcidiscussa canzone sanremese di Povia, si è riscoperto eterosessuale e ha cambiato vita. Da sinistra a destra dal dio denaro a Gesù. Non solo. Ha talmente cambiato idea e gusti sessuali che non ha timore di dichiarare: "
Non credo ci siano gay felici. Chi nasce maschio deve fare cose da maschio. Deve seguire la sua natura". Questa e altre frasi compaiono nell'intervista rilasciata in esclusiva al settimanale
A (in edicola da oggi).
Di Tolve per le foto del servizio ha scelto il santuario della Madonna del Bosco, vicino a Milano. Giusta cornice
per la sua seconda vita. Guardando al passato dice: «Io avevo solo
legami superficiali, la passione erotica mi abbagliava, pensavo fosse quello il cameratismo che cercavo». Negli anni Novanta, oltre che gay, Luca aveva un sacco di soldi, votava a sinistra, faceva la bella vita, era in lista alle feste di Versace e ospite a bordo dello yacht di
Puff Daddy, viveva nel centro di Milano e girava con l'autista.
Oggi vive in Brianza, vota a destra, passa molto del suo tempo a pregare e ha fondato la
Onlus Lot. Basta dare un'occhiata al sito per capire quale sia l'obiettivo che persegue. "Omosessualità: il cambiamento è possibile", si legge nella home page. Segue un link all'elenco dei siti per "
uscire dall'omosessualità". Poi una domanda interlocutoria: "Adamo Eva dove siete?- per giovani uomini e donne dai 20 ai 40 anni".
Il resto lo spiega lui ad
A, questa Onlus serve "per spronare i ragazzi dubbiosi a essere
maschi fino in fondo". Come si pone rispetto alla questione concettuale? "Odio gli omofobici, ma non sopporto nemmeno il messianesimo dell'Arcigay. Per loro l'omosessualità è quasi una conquista. Invece è una tendenza che si sviluppa a causa di traumi subiti durante l'età della crescita".