Moira for president. La regina del circo è tornata sulla scena. In una folgorante intervista al quotidiano
Libero ne ha dette di ogni colore e ha avuto una parolina per tutti. Nessuno sa cosa si annida sotto la sua cofana di capelli, che lei ancora oggi sostiene sia tutta roba sua e
per nulla posticcia, ma di certo ora tutti sanno cosa le frulla in testa. I chili di trucco, le sopracciglia disegnate, le unghe chilometriche, le labbra vistose e la pelle tesa come un tamburo? Frutto di un accurato lavoro: «Ci metto un'ora a prepararmi, faccio tutto da sola». Risultato? «Le donne sono invidiose. I gay mi
adorano, vorrebbero essere come me».
La politica? «non la sgeuo più da quando
Andreotti mi deluse. Quando Khomeini in Iran ci bruciò il circo e uccise gli animali lui non intervenne. Ma tra
Veltroni e
Berlusconi, preferisco Silvio». Fellini si innamorò di lei «amava le tettone e le culone» e anche Totò: «Mi prendeva la mano e mi diceva: "
Vieni a letto con me, ti accarezzo solo e ti regalo un appartamento". E io: "Principe, se non ci fosse mio marito, lei sarebbe il primo". Gli uomini mi venivano dietro perché li snobbavo. Non li ho mai guardati con interesse». L'ictus? Acqua passata: «Mi sono ripresa. Ogni tanto penso al
povero Bossi:
lui è proprio messo male».
La società italiana? «I ricconi si drogano e si buttano giù dal balcone. Al circo invece ci viene la classe media». I giovani? «Altro che spintarelle! Davanti a una tigre non c'è
raccomandazione che tenga». Un suo difetto? La gelosia: una volta
stava per dare fuoco a suo marito convinta che la tradisse con una ballerina e un'altra ha picchiato un nano reo di aver portato al suo uomo il biglietto d'amore di un'altra. E poi la chicca finale: cosa non sopporta? «La gente falsa. E
le puttane che si beccano
i mariti vecchi e ricchi». Insostituibile Moira. (
Libero News)