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«C'è un regime autoritario»

Notizia del 7 novembre 2008 - 11:00

Sabina Guzzanti denuncia: «Disegno criminoso vuole ripristinare uno Stato semidittatoriale»

La picconatrice Sabina Guzzanti torna a sparare a zero. Questa volta la Carfagna non c'entra ma è di nuovo Berlusconi e il suo governo in carica a essere oggetto delle critiche di Sabina: in Italia in questo momento c'è un "regime autoritario conclamato". Nel corso della lezione su "Satira, politica e mezzi di informazione", che ha tenuto in piazza della Signoria a Firenze, la Guzzanti ha denunciato che esiste un "disegno criminoso", che tende a ripristinare uno Stato "semidittatoriale", e per l'attrice "l'assalto fascista alla Rai è l'ultimo stadio: o diciamo basta con forza, o siamo cotti". A proposito dell'informazione in Italia, e delle possibilità di espressione, la Guzzanti ha lamentato che "la Rai e i giornali sono sotto controllo, e non è possibile esprimere opinioni indipendenti: chi esprime dei concetti che superano un certo limite viene definito un pazzo, un radicale, un terrorista o un debosciato".

Nel mirino dell'attrice anche la par condicio: «È irrazionale che, due mesi prima delle elezioni - ha affermato - i cittadini non possano discutere di politica, e che solo i politici abbiano la possibilità di farsi degli spottoni. Oggi la par condicio è che Mangano è un eroe e Saviano un rompiscatole». L'unica via d'uscita è quella di darsi da fare: «Negli Usa c'è Obama - ha detto la Guzzanti, che indossava una maglietta con la faccia del neopresidente americano - e noi aspettiamo un leader che ci salvi, ma se qualcuno fosse dovuto arrivare sarebbe già arrivato. La democrazia non è una delega, e non si esaurisce con il voto - ha concluso - per quanto difficile e faticoso bisogna denunciare le ingiustizie». Intanto Sabina sulla sua bacheca virtuale di Facebook ha diffuso un messaggio per i suoi fan: «Non mi è possibile aggiungere altri amici ma potete trovarmi come personaggio pubblico... la pagina ufficiale è quella con questa stessa foto». In un primo momento abbiamo scritto che la Guzzanti avrebbe chiuso il profilo ai propri "adepti", ma non si tratta, precisa Sabina, della chiusura, bensì del fatto che Facebook non le consente di avere oltre 5mila contatti. Così ha pensato di creare una pagina come personaggio pubblico. Nessuna strumentalizzazione, Sabina, correggiamo al volo. (Libero News)