Un ritocchino qui, un'aggiustatina lì, un'iniezione qua e un insertino là. Ricorrere alla
chirurgia plastica, per motivi seri, di autocompiacimento o chiaramente demenziali - tre esempi su tutti:
l'uomo-gatto,
l'uomo-diavolo e la
reincarnazione di Nefertiti -, è ormai una cosa tanto comune da non sembrare neppure più
critica e pericolosa.
A ricordarcelo però fortunatamente viene in soccorso
la più celebre rifatta del mondo: si chiama
Jocelyn Wildenstein, 63enne svizzera ex moglie di un importantissimo mercante d'arte. Già nota alle cronache per la sua inclinazione alle spese folli e la sua dipendenza dalle operazioni estetiche - pare che abbia sborsato una cifra compresa
tra 2 e 4 milioni di euro in interventi -, è recentemente apparsa a Los Angeles con un
viso raccapricciante, gonfio, tugido e dai lineamenti sempre meno riconoscibili.
Il suo
aspetto spaventoso pare sia il risultato dell'ennesima visita dal chirurgo, che fin dagli anni del matrimonio è stato uno dei più fedeli "alleati" di Jocelyn. Preoccupata che il marito potesse perdere interesse verso di lei, che lo aveva conquistato con la sua bellezza durante una battuta di caccia, la donna si è rivolta a degli specialisti perché intervenissero per
mantenerla affascinante e le donassero un
aspetto più felino.
Peccato che tra
lifting (almeno sette), ricostruzioni delle cavità orbitali, inserimento di
protesi e iniezioni di
collagene, ogni intervento abbia richiesto successivi ritocchi e aggiustamenti, fino all'attuale disastro. Che però pare non impedire alla donna di esercitare ancora un certo
fascino su uomini dallo stomaco forte. Nelle foto choc che circolano in Rete, la Moglie di Wildenstein - così è soprannominata con un ironico riferimento alla Moglie di Frankenstein - viene avvicinata e baciata da un
giovane uomo, lo stilista (chissà che vestiti disegna...) Lloyd Klein.