«Dopo l'Isola dei famosi non ho più avuto stimoli sessuali, né voglia di andare a letto con nessuno» racconta oggi Luxuria in un'intervista a Sabelli Fioretti su La Stampa. «Le persone con cui prima avevo rapporti sessuali ogni tanto mi telefonano ma io dico no. Quando per strada vedo un bellissimo ragazzo non mi viene voglia di fare sesso. Voglio provare l'esperienza della convivenza, del rapporto lungo. Sono pronta per il grande amore. Non l'ho mai provato».
Non rinnega nulla del passato - «Non mi pento mai di niente» -: l'università e gli spettacoli, ma anche la droga e la prostituzione, il periodo in cui fece il chierichetto e quello in cui insegnò catechismo. Fu proprio con un altro chierichetto che fece sesso («serio») la prima volta, «poi con uno un po' pedofilo», ma mai con un prete («Non riesco ad andare con un prete. Non mi eccita»). Perché racconta, «mi sono accorta di non essere maschio prima di accorgermi che mi piacevano i maschietti».
Oggi l'amore «È la mia nuova sfida. Mi sono stufata di andare a letto con uomini ai quali non so più che cosa dire, che non vedo l'ora che se ne vadano». E ricorda quando si infatuò di Enrico Lo Verso, durante le riprese di Come mi vuoi con la Bellucci e Cassel: «Ho rispettato il fatto che lui avesse una compagna. Ho rinunciato all'amore ed è nata una profonda amicizia».
In Parlmento è stata molto corteggiata: «Inviti a cena ci sono stati. Qualcuno mi ha anche fatto capire che sarebbe venuto volentieri a letto con me». Ci sono stati anche molti complimenti. Il più galante fu il ministro Filippo Mancuso, che le baciò la mano e le disse: «Che piacere conoscere questa bellissima signora. Come si chiama?». Quando gli fu risposto «Vladimir Luxuria» Mancuso chiese a Grillini: «Ma è straniera la signora?». E Grillini: «Non è straniera. È trans». A questo punto salutò e scappò via. La Russa le regalò un'orchidea, come a tutte le altre donne («Il gesto ha contribuito a scongelarmi»), mentre Cossiga le scrisse su una foto autografata: «Sei una delle persone più degne di stare qui dentro». Malgrado gli episodi spiacevoli - basti ricordare gli attacchi della Mussolini e della Gardini - quella in Parlamento è stata un'esperienza positiva: «Mi ha insegnato che i politici sono molto più ambigui di me». (Libero News)